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Cose che succedono

... mettiamoci anche che ho una connessione a macinino, e via. 
Perché il blog è in pausa da un po', e vi ringrazio per i commenti (che mannaggia a Belzebù ho qualche problema ad approvare), e sì, la grafica andrebbe migliorata (a meno che non decida di dare una botta di bianco, codice pulitissimo, versione base, e giusto un tentacolo nel banner), i contenuti ampliati...
Che sta succedendo?

Partiamo dal principio: cos'è successo? 


è successo che sono riuscita a partecipare alla mia prima edizione di Stranimondi dove, tra le altre cose, e nonostante la febbra (cit.), ho presenziato alla presentazione di Zappa e Spada (QUI c'è un link) assieme a tanta bella gente (Mauro Longo, Davide Mana, Lorenzo Fantoni e l'allegra brigata quasi al completo), e che bello incontrare persone che fino al giorno prima non erano che pixel e commenti su un social network. 


Nel frattempo è pure uscitoI figli delle Ombre, sequel-non-sequel di Il signor W. Che se ancora vi manca potete comunqu…

SCELTE - un racconto

SCELTE - Ottima scelta. Glielo incarto.
La commessa si allontanò con il suo fagotto, muovendosi sicura tra i manichini e i cassetti trasparenti, con le antine ben chiuse a chiave.
Matilde si guardò intorno, indecisa se seguirla o meno. Forse avrebbe dovuto aspettare lì? Si sollevò sulla punta dei piedi, dov'era la cassa? Ah, già. Le era passata accanto, entrando. Si mosse, calpestando idealmente la scia di profumo di fiori della ragazza.
Nel negozio i clienti si aggiravano furtivi, come se il solo fatto di aver deciso di entrare li rendesse riprovevoli agli occhi degli altri.
A Matilde questo non importava, non molto comunque. Ormai aveva fatto la sua scelta. Il problema, semmai, era che non si sentiva affatto diversa, eccitata o anche solo un po' sollevata. Era la solita se stessa, un po' esitante, infelice, avviluppata in una noia immotivata e solida come una ragnatela. Si domandò se non avesse fatto un errore mentre la commessa le rivolgeva un sorriso bianchissimo, il s…

ZAPPA & SPADA
Novità in casa Acheron e un concorso per voi

Immagino non ci speravate già più.  Invece, dopo molto tribolare, la nuova grafica è pronta (quasi). Ho deciso di sostituire quella molto graziosa di Daydream design, con qualcosa che rispecchiasse davvero il tema del blog. Ché, lo sappiamo tutti, senza tema le storie funzionano solo a metà.  Fatemi comunque sapere se il blog si visualizza correttamente o se riscontrate problemi, così che possa dare fuoco al pc ❤ 
Finita la premessa, veniamo a noi.

Parliamo di fantastico italiano di un certo genere. Il (sotto)genere in questione è lo spaghetti fantasy, termine coniato da Davide Mana, Mauro Longo e Samuel Marolla e che, se avete qualche dimestichezza con lo spaghetti western dovrebbe, in un certo modo, suonarvi familiare.

NON ENTRATE IN QUELLA CASA - Breve tour delle case maledette in letteratura

Prima ancora della scoperta del fuoco, dell'invenzione della ruota e degli Dei, l'uomo ha cercato un luogo dove nascondersi, stare al riparo e riscaldarsi.
Dalle grotte alle palafitte, dalle capanne di paglia ai castelli, nel momento esatto in cui siamo scesi dagli alberi, e abbiamo visto che nella savana correvano bestie con troppe zanne e molta fame, ci siamo circondati di pareti, muri e reti che facessero da divisore tra noi e l'esterno. Un esterno che, soprattutto di notte, è da sempre carico di scricchiolii sinistri, sussurri e rumori striscianti.
“Casa” è quel guscio da testuggine che la natura si è dimenticata di darci, un gigantesco guscio di pietre e calcestruzzo con porte dai molti lucchetti posto come difesa tra noi e l'ignoto.
Al riparo tra le sue pareti, davanti al fuoco di un camino, ci sentiamo sicuri. Possiamo rilassarci, ritemprati dal calore della fiamma... Finché qualcosa, alle nostre spalle, non fa muovere una sedia o una tenda. Finché non sentiam…

FIGLI RANDAGI - JOYCE CAROL OATES

Premessa. Nelle ultime settimane il nome di Joyce Carol Oates si ripeteva con una certa frequenza sulla mia timeline di Facebook. Quando poi, qualche settimana fa, la Oates è risultata tra i vincitori del Bram Stoker Award 2016, mi sono detta che forse era arrivato il momento di ampliare le mie conoscenze letterarie.
Così sono andata in biblioteca, alla ricerca di un titolo che mi potesse dire, in poche pagine, il più possibile sull'autrice.
Avrei potuto prendere Acqua nera, che era disponibile e che risulta anche essere l'opera della Oates più suggerita nei gruppi di lettura che seguo.
Avrei potuto farlo ma, se si tratta di dover scegliere, sono quel tipo di lettore per il quale il racconto la spunterà sempre sul romanzo.
Inoltre, proprio perché volevo farmi un'idea generale dell'autrice, avevo il sospetto che Acqua nera mi avrebbe dato una visione limitata della sua narrativa.
Così mi sono decisa a portare a casa questa minuscola antologia di Joyce Carol Oates, edi…

LA COLLINA DEI CONIGLI - Richard Adams

Questo è uno di quei romanzi che, non fosse morto il suo autore, avrei probabilmente continuato a ignorare ancora a lungo.
Questo è uno di quei romanzi che “trascendono” il pubblico di riferimento. Narrativa per ragazzi, certo: è così che nasce ed è così che viene venduta la storia di Moscardo e compagnia, ma fossi in voi non mi fermerei alle necessità di catalogazione.
Questo è uno di quei romanzi che, una volta letti, si fermano nel cuore e nella testa di chi legge. Non se ne scappa. Per quanto vogliate togliervi di dosso la pelliccia, ne resterà un pezzetto incollato da qualche parte. E Watership Down sarà per sempre la vostra casa. "Tutto il mondo sarà vostro nemico. E chi t'acchiapperà, t'ammazzerà, Principe dai Mille Nemici. Però prima dovranno pigliarti." [La collina dei conigli, Richard Adams, trad. Pier Francesco Paolini, Bur, 2015, pag. 34].

L'OCCUPAZIONE – Alessandro Sesto

Prendete una sera qualsiasi.  Siete sul divano, un occhio alla tv, uno al cellulare. Mentre vi guardate la replica di Cuochi infami, il programma è interrotto da una breaking news. Qualcuno, dice la giornalista che sembra tesa ma non troppo, ha occupato il vostro paese. Di più non si sa, per cui si dà spazio alla voce della gente, con interviste a persone che ne sanno meno dei reporter sparpagliati per la capitale.
Come da buona abitudine, ammutolite la tv e cercate su Google, Twitter e Facebook notizie più sicure. Non le trovate. O, meglio, ne trovate tante, tutte discordanti. Alcuni siti parlano dell'occupazione come di una bufala, altri sostengono che sia il vostro paese ad aver occupato un altro territorio. Su Facebook i vostri contatti si suddividono tra sostenitori dell'una o dell'altra tesi, che si ramificano e si danno battaglia a colpi di molotov virtuali. Gli account Twitter dei complottisti sono impegnati in elaborate dietrologie da 140 caratteri l'una. I fac…