28 febbraio 2015

CoverLand #1 -Lolita

CoverLand è una rubrica quindicinale più o meno. Ogni due settimane circa posterò le copertine che mi hanno particolarmente colpito di un romanzo o un libro già letto e/o recensito sul blog.

Buon fine di febbraio!
Che ne dite di inaugurare una nuova rubrica? ^_^

Questa settimana il romanzo sotto esame è Lolita di Vladimir Nabokov. Entrambi, romanzo e autore, si meritano uno dei tanti posti d'onore nella mia libreria.
Letto un bel po' di tempo fa...  non l'ho ancora recensito, ma vedrò di provvedere :)

Pinterest è una vera miniera di belle immagini nell'oceano di internet e ospita, tra i suoi forzieri, una esagerata vastità di cover. Per questo primo appuntamento ho scelto queste sei copertine di Lolita che trovo, per diverse ragioni, particolarmente evocative.

Tra tutte, la mia preferita è la penultima, quella che ritrae una porzione di cameretta ma che ha anche una seconda interpretazione. Dipende dal punto di vista. Come, del resto, accade nel romanzo in cui il professore scambia il proprio desiderio per la realtà e confonde l'immagine di Lolita che lui ha idealizzato con la Lolita reale.

Menzione speciale per la cover con farfalla che non potevo certo ignorare visto che Nabokov era, tra le altre cose, anche un entomologo specializzato proprio in lepidotteri ;)

E voi? Quale preferite?

27 febbraio 2015

FUGA NELLE TENEBRE - Arthur Schnitzler

TITOLO:FUGA NELLE TENEBRE
AUTORE:Arthur Schnitzler
EDITORE:Adelphi
ANNO:1931{1°ed} 1981 {20° ed}
PAGINE:146
PREZZO: 9,00€
eBOOK:si

SINOSSI. La storia è quella della graduale, consequenziale germinazione di un delirio. Qui il racconto non è, come sempre in Schnitzler, cosparso di accenni al fondo oscuro della psiche, ma in certo modo costringe quel fondo ad apparire in primo piano, sotto una luce fredda e limpida. Insediati all’interno della psiche del protagonista, assistiamo al primo infiltrarsi in essa di una serie di presentimenti e ammonimenti, che subito fanno oscillare tutta la realtà, gettandola in un’incertezza simile a quella dei sogni. Poi, in una progressione sempre più angosciosa, ci accorgiamo che ormai una rete di ossessioni si è posata sul mondo. A poco a poco, le sue maglie si stringono crudelmente e tutto ciò che avviene converge verso un unico punto di fuga: le tenebre.

RECENSIONE. Fuga nelle tenebre è un romanzo breve che non accusa per niente il suo secolo di vita. Scritto nel 1917, anche se pubblicato più tardi, è la prima delle opere letterarie di Arthur Schnitzler che ho avuto la fortuna di leggere. E non sarà l'ultima.

In Fuga nelle tenebre il racconto viene svolto seguendo il pov del protagonista, e la scelta dell'autore permette al lettore di immedesimarsi nel personaggio: un uomo qualunque, senza nessuna caratteristica particolare, tranne una straordinaria predisposizione all'ossessione.

Robert è un uomo terrorizzato dall'idea di impazzire. E il suo è un pensiero fisso. Il timore di scivolare nella follia si spezzetta in una serie frammentata di ossessioni maniacali: l'idea di essere un assassino, quella che suo fratello voglia ucciderlo, quella che agenti oscuri lo stiano pedinando nel tentativo di rovinargli la vita e farlo rinchiudere...

Robert tenta, disperatamente, di razionalizzare le sue paure ma, pagina dopo pagina, ci rendiamo conto che si tratta di una battaglia persa in partenza. Ogni volta che il protagonista si rende conto dell'assurdità del suo delirio abbiamo netta la sensazione che abbia, invece, compiuto un ulteriore passo verso il delirio.

Come un uomo finito dentro le sabbie mobili che continua ad agitarsi e ha l'illusione di avanzare verso la terraferma ma, appunto, si tratta solo di un'illusione. E il finale è già scritto nel titolo.

Fuga nelle tenebre è un romanzo dotato di una straordinaria modernità, sia per i personaggi e le scene descritte che sono "solidi", vividi, che per la prosa (merito che va, ovviamente, al traduttore) liscia e lucida. 
Ma il punto di forza del romanzo è senza dubbio l'abilità dell'autore di tracciare la declinazione lenta e inesorabile della psicosi con una narrazione fluida, ritmata; un passo alla volta, frase dopo frase, azione dopo azione. 

Insomma, è sicuramente un romanzo da mettere in WL.

Trivia: Avete presente Eyes wide shut di Kubrik? Bene, il soggetto del film è tratto proprio da un romanzo dell'autore austriaco (Doppio sogno*).

*Prossimamente in tbr ;)


CITAZIONI.

Ma cos'è mai quella cosa che mi assale talvolta con una forza così tremenda? Del resto, chissà se la maggior parte degli uomini non è afflitta da simili fantasmi?

Uno di noi due doveva essere avvolto dalle tenebre. 

Improvvisamente sentì nascere in sé un'angoscia da mozzare il respiro, un'angoscia del tutto nuova, che pure era sempre la stessa. 

24 febbraio 2015

Chi ben comincia#2 - LA CACCIATRICE D'ORSI

"Chi ben comincia" è una rubrica ideata da Alessia di Il profumo dei libri
Lo scopo è quello di postare l'incipit di un libro letto, in lettura, in TBR o in sospeso
per permettervi di "dare un'occhiata" e decidere se fa al caso vostro ❤

Buongiorno, lettori! 
E bentornati al secondo appuntamento del blog con "Chi ben comincia...", la rubrica degli incipit meritevoli di avere una rubrica ^_^
Anche il romanzo scelto questa settimana è un libro targato La Piccola volante e la scelta non è affatto casuale. 

Uno dei motivi è che La Cacciatrice D'Orsi è un romanzo che è entrato a far parte della mia storia e, come accade per quei romanzi che per me hanno un significato che va oltre la lettura, mi piace "diffondere la voce" per fare in modo che altri lo leggano. 

Il secondo motivo è pratico: pochi giorni fa, infatti, è stato "rilasciato" il booktrailer del romanzo e quale migliore occasione per mostrarvelo che quello di una rubrica come questa?

Ma prima, alcuni brandelli tratti dalla prima pagina :)

Il soprabito inzuppato dalla pioggia pesa, i crampi si susseguono lungo la spalla sinistra.
"Hanno pagato sottobanco."
Mi volto verso di lui.
Sputa l'acqua che gli cola sulle labbra.
"Le più belle sono state vendute, l'esposizione è una facciata per attirare acquirenti e incrementare contatti."
Scrollo le spalle e un'altra fitta mi attraversa i muscoli.
"Rende più sicuro l'affare."
"Non temi di perdere il tuo investimento?"
"Perché mai? Non posso perdere ciò che mi appartiene. La Casa di Dietro attende le sue nuove abitanti."

Sara Cabitta, La cacciatrice d'orsi, LaPiccolaVolante.

Che ne pensate? Spero di avervi fatto venire (almeno un po') la voglia di saperne di più ❤

Ma, se per caso non bastasse, eccovi il booktrailer, come promesso.



E qui, se volete, la mia recensione al romanzo ClicK

Attendo i vostri commenti!

23 febbraio 2015

GONE GIRL. L'amore bugiardo - GILLIAN FLYNN

TITOLO: L'AMORE BUGIARDO - GONE GIRL
AUTORE: Gillian Flynn
EDITORE: Rizzoli
ANNO: 2014
PAGINE: 462
PREZZO: 19,00€
eBOOK: si

SINOSSI. Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l'accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, "L'amore bugiardo" è una incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che costringerà il lettore a chiedersi se davvero sia possibile conoscere la persona che gli dorme accanto.


RECENSIONE. A metà strada tra "La guerra dei Roses" (film che, se non avete visto vi consiglio di recuperare) e un thriller vagamente hitchcockiano, Gone girl è un romanzo che partiva con le migliori premesse, salvo poi rivelarsi un parziale fuoco di paglia.

Peccato, perché la trama era interessante ed è stato il motivo che mi ha fatto desiderare di leggerlo questo romanzo il prima possibile.

Ma veniamo a noi. 
In un'America degradata, attraversata dalla crisi economica e dall'abulia, in cui il nuovo hobby collettivo sembra sia il Cluedo televisivo, la mattina del loro quinto anniversario di matrimonio, Nick Dunne denuncia la scomparsa della moglie: Amy Elliot Dunne. Scomparsa che sembra un rapimento ma, forse, nasconde un omicidio...
E qui mi fermo per non finire nel trappolone degli spoiler.

Gone girl è un romanzo a due voci: la Flynn usa l'artificio del diario di Amy e del pov di Nick per narrare la storia attraverso due versioni dei fatti diametralmente opposte. Ed il lettore ha come compito quello di risalire alla verità, seguendo il proprio intuito, cercando di non lasciarsi trascinare dai pregiudizi e dalle false piste che la Flynn dissemina nel corso di tutta la prima parte del romanzo.

Prima parte che, insieme alla seconda, ha il pregio di mantenere un certo livello di suspance, per poi scivolare in una terza parte che si trascina stancamente verso un finale abbastanza incongruo (per non dire insufficiente).

"Ma insomma: monti un casino del genere per trecento pagine e poi chiudi così?", è più o meno quello che ho esclamato alla fine della faccenda, e la cosa indispettisce parecchio. Hai l'impressione (nemmeno tanto velata) che l'autrice, una volta sbrogliata la matassa delle indagini per l'omicidio/scomparsa di Amy, non avesse più cartucce da sparare. Te la immagini proprio, a fissare il monitor: TERZA PARTE, barra spaziatrice lampeggiante e un grande vuoto in testa.

Molto leggero, si legge in pochi giorni. 
Ha indubbiamente il pregio di catturare l'attenzione del lettore, di agganciarti, sia per i personaggi ben definiti e caratterialmente credibili, sia perché Gone Girl è un romanzo che si fa leggere, scritto con una prosa scorrevole e lineare... una prosa da best seller, insomma, che non sempre è un bene (anzi, quasi mai) ma che con questo romanzo si abbina molto bene.

In conclusione: è il classico thriller da spiaggia, che ben si accompagna a un bikini, una granita e un tuffo in acqua.


20 febbraio 2015

Piccole Storie #1

Piccole Storie è la rubrica ideata da me e a cadenza... senza cadenza ^_^" dedicata ai più piccoli. Libri e racconti per l'infanzia, da leggere a o con i nostri futuri topini di biblioteca ♥

Buondì :3

Nel primo appuntamento con questa nuova rubrica, Sammy mi ha suggerito di parlarvi di Dart Fener e figlio, di Jeffrey Brown.


TITOLO: DART FENER E FIGLIO
AUTORE: Jeffrey Brown
EDITORE: Panini comics
ANNO: 2013
PAGINE: 64, col.
PREZZO: 9,90€
eBOOK: no


Da appassionata di Guerre stellari, non potevo lasciarmi scappare l'occasione di iniziare Sam al lato nerd della lettura :) 

Dart Fener e figlio è una sorta di  "dietro le quinte" del rapporto padre/figlio più spoilerato della storia del cinema. [Tanto lo sapevate che Dart Fener è il padre di Luke Skywalker... no? >:P]

Come si sarebbe comportato Darth Vader con il giovane Luke Skywalker? Ecco, Jeffrey Brown è abilissimo nel trovare la risposta, una risposta spiritosa, mettendoci in mezzo citazioni dai film della saga e un umorismo a portata di bambino.


Luke è, ovviamente, un vivacissimo e indisponente bambino di cinque anni, un po' petulante e viziato da un Darth Vader che non fatichiamo a immaginare "signore oscuro" e papà divorziato, alle prese con un figlio che "ha del potenziale" anche se poi usa la forza per rubare i biscotti dalla dispensa ^_^

Così i bambini ridono e gli adulti (adulti nostalgici, quelli che una volta l'anno si sparano la "maratona Star Wars" rimanendo incollati alla tv dall'alba al tramonto e facendo finta che L'attacco dei cloni sia un bel film) versano qualche lacrimuccia (come quando, ad esempio, Un preoccupatissimo Dart Fener medica un taglietto sulla mano destra del figlio -la stessa mano che...). 

L'umorismo di Brown, dicevo, è una comicità molto naif, quasi infantile, che ben si sposa con il tema trattato e che non è in contrasto neanche con il personaggio di "papà" Dart Fener che, come cattivo, è il bersaglio comico per eccellenza.

Molto belle le illustrazioni, che sembrano colorate a cere e pastelli, il che le rende ancora più "infantili" e adatte al pubblico di lettori da cinque anni in su.

Insomma, secondo me (e secondo il giovane padawan Sam) è un albo che val la pena di regalare e leggere :)

Voto: 

Alla prossima!

18 febbraio 2015

Chi ben comincia#1 - I SIGNORI DELLE BALENE

"Chi ben comincia" è una rubrica ideata da Alessia di Il profumo dei libri
Lo scopo è quello di postare l'incipit di un libro letto, in lettura, in TBR o in sospeso
per permettervi di "dare un'occhiata" e decidere se fa al caso vostro ❤

Ohhh... Come procedono le vostre letture? 
Io sto mangiucchiando Gone Girl (mi rifiuto di credere che il titolo in italiano sia una cosa seria u_u) e mettendo ordine nelle librerie, virtuali e non. 
Sammy supervisiona il lavoro dall'alto del suo seggiolino/sdraietta e approva con versetti comprensibili solo a lui e alla gatta :3

Tempo fa (taaaanto tempo fa), avevo adottato la rubrica di Alessia, "Chi ben comincia"
Poi, come tutte le cose che inauguro, la barchetta dell'ennesima rubrica-che-non-ho-la-costanza-di-curare, se n'è andata un po' troppo alla deriva per i miei gusti, troppo lontano perché riuscissi a raggiungerla a nuoto.

Ma oltre a essere incostante, sono anche decisamente testarda, quindi ci riproviamo. E, data l'intro marinaresca, l'incipit di questa settimana è tratto da un libro piratesco, attualmente in stand-by.

Gustatevi poche gocce di I signori delle balene, di Alen Grana (LPV). 


Attorno a me le voci si fanno sussurri, un'eco che rimbomba fino a perdersi nella nebbia. 
Quindi, è questo che si prova quando si sta per morire? 
Il sussurro si trasforma, diventa suono. 
Un senso di leggerezza e distaccamento da tutto quello che c'era prima? 
E il suono diventa un grido, così intenso e vasto che, invece di morire, mi sembra di rinascere. 
E poi, prima di cosa? Tutto è così lontano.



Che ve ne pare?
Io lo trovo già molto evocativo. Devo solo trovare l'attimo giusto per riprendere la lettura :)

16 febbraio 2015

SONNO - Haruki Murakami

TITOLO: SONNO
AUTORE: Murakami Haruki
EDITORE: Einaudi
ANNO: 2014
PAGINE: 77
PREZZO: 15,00€
eBOOK: si

SINOSSI.
Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.
RECENSIONE.


Sonno è un racconto lungo originariamente apparso in raccolta e riproposto da Einaudi in un nuovo formato, impreziosito dalle splendide illustrazioni di Kat Menschik

Si tratta di un racconto che, come per ogni altra opera narrativa di Murakami, si sviluppa sul doppio piano della realtà e dell'illusione, senza che vi sia una netta distinzione tra i due livelli. 

La vita della protagonista è una piatta e inerte routine, fatta di gesti e frasi che si ripetono sempre uguali nel tempo: 

"Ogni tanto mi chiedevo che razza di vita fosse quella. Ma non per questo mi sentivo insoddisfatta. Ero solo stupita. Del fatto che le mie giornate fossero tutte uguali. Che le mie orme venissero spazzate via dal vento in un baleno, prima che avessi il tempo di riconoscerle." 

E forse è proprio la consapevolezza di essere intrappolata in un mondo che non si muove, in cui le giornate sono identiche le une alle altre tanto che le si potrebbe scambiare e non ci si accorgerebbe della differenza, che porta la protagonista, all'improvviso, a non avere più bisogno di dormire. 

"Scambiandoci quelle battute verifichiamo la realtà. Ci assicuriamo di essere ancora vivi. Per noi è un rito importante."

Perché "Sonno" non è affatto un racconto sull'insonnia. La mancanza di sonno della protagonista di cui non sappiamo nulla, neanche il nome, è la porta su una nuova dimensione dell'esistenza. Un'opportunità. 
Eppure, è come se la trappola in cui vive di giorno non si fosse aperta, ma soltanto estesa alla notte. 

Avverti l'angoscia, leggendo questo racconto. 
Un' angoscia che ti sfiora appena, che ti osserva, mentre prosegui nella lettura. 
Forse perché è facile immedesimarsi nella protagonista: una vita ordinaria, senza eccessivi colpi di scena; un marito, un figlio. Una vita casalinga fatta di spese, piccole commissioni e tempo libero. 
L'angoscia si manifesta in questa routine fatta di rituali stereotipati, giorni che cambiano solo sul calendario. 
E affiora l'idea che quello che stiamo leggendo non sia il resoconto di una strana insonnia, ma la vita vuota e piatta di uno spettro. 
La protagonista, suo marito, suo figlio, sono vivi? O sono semplicemente dei morti costretti a ripetere, all'infinito, le stesse azioni? 

Come al solito, come per tutte le opere di Murakami, non ci è possibile rispondere alla domanda che il finale aperto lascia latente e in sospeso.

"E se fosse questa la morte? Cosa devo fare, se morire significa restare eternamente sveglia a guardare il buio?" 

Come se non bastasse, le belle illustrazioni di Kat Menschik ampliano la forza onirica del racconto, mescolando e confondendo nelle tavole in bianco e nero i piani della realtà e dell'immaginario.

Sonno è un bel racconto, con un finale che mette i brividi. 
Un racconto che non è solo narrazione ma vera analisi introspettiva. 

Nel racconto, la protagonista legge Anna Karenina tre volte, trovando ogni volta nel romanzo di Tolstoj un elemento nuovo, una nuova interpretazione degli eventi. 
Possiamo leggerlo come un esplicito invito di Murakami a rileggere la novella,  a raccogliere i piccoli pezzi che l'autore ha disseminato lungo la narrazione, come i sassolini di Pollicino. 
Ma, con la consapevolezza che, quando andremo a mettere le mani nelle tasche, i sassolini saranno scomparsi.  

Insomma, se avevate qualche dubbio, io vi consiglio di rimuoverlo e mettere SONNO nella vostra Wishlist.

13 febbraio 2015

Into the (Wish)List #1


Buon pomeriggio. 
Oggi voglio parlarvi di due libri che sono finiti da poco nella mia Wishlist. 

In realtà l'elenco sarebbe più lungo, ma mi sono imposta di darmi una decisa calmata, considerando che i libri in attesa di esser letti si stanno accumulando e riempiendo di polvere sia in libreria che nel kobo.

Però... 

Però come si fa a resistere di fronte a quella vocina che ti ronza in testa appena finisci in libreria e ti suggerisce (la vigliacca ><) "compralo, compralo, tanto prima o poi lo leggerai!"?

{sospiro di sincero sconforto}

O beh...

Questi due libri, in particolare, hanno in comune una natura "cinematografica", visto che gli autori di entrambi sono registi piuttosto famosi B)

Titolo:LA NAVE DI TESEO DI V.M.STRAKA
Autore:Abrams J. J.; Dorst Doug
Editore:Rizzoli Lizard
Pagine:456, ill.
Prezzo:35,00€
SINOSSI. Un libro, due lettori, un mondo di pericolo e desiderio... Una giovane bibliotecaria trova per caso un libro lasciato fuori posto da uno sconosciuto: un lettore intrigato, rapito dalla storia e dal suo misterioso autore, come rivelano le note che ha appuntato a margine. Lei gli risponderà con note di suo pugno, dando inizio a un singolare dialogo che li condurrà insieme in un mondo sconosciuto. Il libro: La nave di Teseo, l'ultimo, discusso romanzo di V.M. Straka - autore prolifico quanto enigmatico - nel quale un uomo senza passato viene rapito e imbarcato a forza su una strana nave dal terrificante equipaggio e lanciato verso i pericoli di una missione ignota. L'autore: Straka, oscuro e discusso protagonista di uno dei più grandi misteri del mondo; rivoluzionario di cui nulla si conosce se non le parole che ha scritto e le teorie elaborate sul suo conto. I lettori: Eric e Jennifer, un ricercatore e una studentessa indietro con gli esami, entrambi chiamati a scelte cruciali per capire chi sono e che cosa vogliono diventare, e quanto saranno in grado di mettere le proprie passioni, ferite, paure l'uno nelle mani dell'altro. "S." ideato, concepito, realizzato dal regista J.J. Abrams e scritto dal romanziere Doug Dorst, è il diario di due persone che si incontrano tra i margini di un libro per ritrovarsi invischiate in una lotta mortale tra forze sconosciute: un viaggio nell'universo della parola scritta che risucchierà i suoi lettori in una rischiosa spirale...

LA NAVE DI TESEO DI V.M.STRAKA non è un vero e proprio romanzo o, meglio, non è "solo" un romanzo. Si tratta, a dirla tutta, di un complesso libro-game, fatto di cartoline, messaggi in codice, note a margine... Insomma, è un'avventura in cui perdersi (letteralmente) alla maniera di J.J. Abrams.


Titolo:DIVORATI
Autore:David Cronenberg
Editore:Bompiani
Pagine:343
Prezzo:18,50€
SINOSSI. Nomadi freelance ossessionati dalla tecnologia, Nathan e Naomi sono una coppia di fotogiornalisti alla costante ricerca di argomenti scabrosi che , maneggiano con la disinvoltura dell'informazione nell'era dei social. Naomi, specializzata in cronaca nera, si appassiona alla vicenda di due affascinanti intellettuali francesi, Célestine e Aristide Arosteguy. Célestine è stata trovata morta e orrendamente mutilata nel suo appartamento parigino: la polizia sospetta che sia stato proprio il marito, al momento irreperibile, a ucciderla. E a divorare parti del suo corpo. Nel frattempo Nathan, che scrive di argomenti medici, si trova a Budapest per realizzare un pezzo su un controverso chirurgo. Quando scopre di aver contratto una rara malattia venerea, Nathan decide di volare a Toronto per incontrare il suo scopritore, il vecchio dottor Roiphe. Naomi, intanto, si mette alla ricerca di Aristide. Quale oscuro intreccio lega le due storie? Quale destino attende i due spregiudicati giornalisti? "Divorati" è il primo romanzo di David Cronenberg, incalzante e provocatorio, efferato e ironico, un'ossessione di corpi e oggetti, sessualità estreme, cospirazioni internazionali.

Non voglio tediarvi su quanto adori il cinema di Cronenberg, ma quando ho saputo che era pronto il suo primo romanzo, che presenta tutti gli elementi che contraddistinguono l'universo visionario del regista di filmoni come La Mosca o ExistenZ... beh, come potevo non trovargli un posticino nella mia WishList?

E voi cosa ne pensate?

12 febbraio 2015

Next TBR #1 - Baraldi, Hammett, Murakami, Saramago

"Next to be read" è la rubrica che nasce con lo scopo di aggiornarvi sui libri cartacei (ché per gli ebook ce n'è un'altra apposita), acquistati o regalati, che saranno oggetto delle mie prossime letture.



Ed eccoci a noi. Avete notato come Bel Tempo e Brutta Influenza vadano spesso d'amore e d'accordo? Io ci stavo riflettendo proprio stamattina, mentre cercavo di capire se mi facesse più male la gola, le orecchie o la testa e, intanto, grugnivo perché fuori c'era (e c'è) un sole marzolino che invitava ad uscire...

Tuttavia questo impedimento mi permette di aggiornarvi sulle ultime New Entry nella nostra libreria (no, non sto usando il plurale maiestatis ma è sottinteso che la libreria sia ormai cosa comune con Sam). 

Pronti?

E allora procediamo :)

Regalo

SONNO,di Haruki Murakami.

Perché mio fratello, non sembra, ma è dotato di una innata vena umoristica e me lo ha regalato accompagnando il dono da questa considerazione: visto che tornerai a dormire tra diciotto anni, ho pensato che fosse la lettura adatta (risate registrate).
Ma un Murakami fa sempre piacere, anche se donato per sfottere :P




Acquisto

STRIGES. LA PROMESSA IMMORTALE, di Barbara Baraldi

E finalmente ce l'abbiamo fatta! Esce dalla WL per entrare nella TBR un romanzo cui ho fatto la corte per un anno abbondante. Adoro lo stile di Barbara Baraldi, ma non sono una fan degli YA. Cos'è che mi ha convinta? I commenti entusiastici di chi, pur detestando di cuore gli YA, è rimasto incantato dalla storia qui presente. Vi saprò dire, presto.



Acquisto

SAGGIO SULLA LUCIDITà, di Josè Saramago

Anche questo romanzo era nello scaffale dei Libri-Che-Vorrei da un po' di tempo. Si tratta di una sorta di prologo a Cecità, romanzo che, se non avete ancora letto, vi consiglio di farlo immantinente.






Acquisto

L'ISTINTO DELLA CACCIA, di Dashiell Hammett

Tra gli inventori del pulp, ho scoperto Hammett grazie a un film {Ancora vivo}, scoprendo, tra l'altro, che quel film e Per un pugno di dollari sono due remake di un film più vecchio e che tutti e tre si rifanno a un romanzo di Hammett che, guarda caso, è fuori catalogo da un pezzo. Così ho ripiegato su questo, che con il blog ci sta pure bene ;)


E aggiungiamo anche due librini illustrati che bramavo da tempo (e che ho, a dir la verità, già letto)

DART FENER E FIGLIO, di Jeffrey Brown

acquistato appositamente come regalo per la nascita di Sam, che vogliamo istruirlo a dovere sin da giovane padawan al potere della lettura.








I PICCINI DI GASHLYCRUMB, di Edward Gorey

anche questo è, tecnicamente, un regalo per Sammy. Si tratta di una sorta di abbeccedario... infarcito di una dose massiccia di black humor. E poi le illustrazioni di Gorey sono un qualcosa di magico.





Per il momento è tutto. Cosa ve ne pare? Ce n'è qualcuno che avete già letto?
Aspetto le vostre impressioni ;)

"coff"

11 febbraio 2015

Segnalazione. Re di Cuori, il mio racconto lungo per Delos Crime

Buongiorno lettori!

Come avrete intuito dal titolo del post, la segnalazione di oggi ha per oggetto me stessa medesima (cit.), perché un po' di sana pubblicità non fa mai male

In realtà avrei voluto parlarvene in contemporanea con l'uscita dell'ebook ma, come ben saprete, l'arrivo anticipato di Sammy ha scombussolato i miei già scombinati piani.

E dunque... eccoci qui, a parlarne ad un mese di distanza.

Re di Cuori è il titolo di questo racconto lungo pubblicato dalla Delos per la collana Delos Crime. Si tratta di un giallo dalle tinte pulp che ha come punti di riferimento, oltre ai gialli di Scerbanenco,  i poliziotteschi degli anni '70, genere che, personalmente, adoro.

Tra gli ingredienti troverete una femme fatale, un capitano dei carabinieri incarognito dal caldo, un giovane e intraprendente appuntato, un cadavere affatto misterioso e un insospettabile sospettato.

SINOSSI: Perché il corpo di un uomo è stato abbandonato sul lungomare di una cittadina laziale? Perché l’assassino ha lasciato accanto al cadavere i suoi documenti? Che cosa lega il morto al dottor Santalucia, stimato cardiochirurgo romano detto “il Re di cuori”? Il maresciallo Maranti sarà costretto a rimestare le acque putride della malavita organizzata mentre un killer silenzioso sembra intenzionato a giocare con lui una partita mortale.




RE DI CUORI di Federica Leonardi, Delos Books, pp. 46, prezzo 1,99€

L'ebook è disponibile in vari formati, potete acquistarlo nei principali store online (ibs, amazon, e sul Delos store)e leggerne un estratto QUI 

E se lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate mi raccomando ;)

10 febbraio 2015

Anno nuovo... nuovo Layout!

Ebbene sì. 
Dopo aver tentato la strada grafica in solitaria, ho finalmente messo la testa a posto e deciso di affidarmi a una vera intenditrice di fogli di stile e CSS..

Ed è grazie a Denise, blogger di Daydream Design e di Reading is Believing se posso finalmente sfoggiare una grafica degna di questo nome 

Ora tocca solo mettere ordine nella sidebar e cercare di resistere almeno sei mesi, prima di chiederle un nuovo restyling al blog (ho già tre-quattro ideuzze che mi frullano in testa... ma devo essere forte e pazientare XD)

Io la adoro... e voi, che ne dite?




9 febbraio 2015

Fuck the photo, il nuovo gioco di scrittura della Piccola Volante

Buon pomeriggio lettori!
Come si comportano i pinguini dalle vostre parti? Qui una famigliola di sfeniscidi ha appena parcheggiato il loro igloo mobile nel piazzale davanti casa. Non ci sarebbe niente di male, tuttaviapiazzarsi proprio davanti al cancello non è il massimo dell'educazione. Solo che, alle nostre richieste di spostarsi un tantino, continuano a rispondere con una serie di "quak quak quak" che, mi pare di capire, nel linguaggio pinguino vuol dire: "frega niente dei tuoi problemi, stupido umano: io mi sono sobbarcato una traversata niente male per venire a svernare qui e non schiodo neanche mezza penna fino a Pasquetta."

Detto ciò, poiché non mi è possibile uscire di casa, causa pinguini e gelo artico, tanto vale sfruttare il blog per segnalarvi il nuovo gioco di scrittura della Piccola Volante.



FUCK THE PHOTO! vuole mettere alla prova chiunque voglia cimentarsi con una storia dinamica, ovvero, senza descrizioni di sorta. Raccontate senza dire nulla del personaggio; ambientate senza raccontare l'ambientazione; esprimetevi senza sprecare una riga per le espressioni dei protagonisti...

Ci avete capito nulla?

QUI troverete maggior chiarezza.

E se proprio ancora qualcosa vi sfugge: potete contattare i Capitani della LPV, tra le altre cose, su Facebook.

Ah... avete tempo per inviare la vostra storia (a info@lapiccolavolante.com) entro il 20 MARZO 2015

Buone scritture!

Sammy ha appena suggerito di ingaggiare un orso polare per far sloggiare i molesti pinnati... questo bambino mi darà tante soddisfazioni... u_u



5 febbraio 2015

Tra pirati, giostrai e morti misteriose


Ovvero: letture in standby che si accumulano sul comodino in attesa di un ritorno di fiamma.

Poiché, come dicevo qualche giorno fa, il tempo di leggere è centellinato e diluito come un prodotto omeopatico, alcuni libri finiscono inevitabilmente abbandonati sull'autostrada delle buone intenzioni da una lettrice sommersa dai pannolini.

Perché poi è anche vero che ci sono momenti ben precisi in cui un romanzo ti prende e altri in cui lo stesso romanzo non riesci proprio a leggerlo come dovresti. Con i libri deve scattare il giusto feeling perché la lettura sia piacevole, altrimenti si rischia solo di vivere un flirt che annoia presto. Vero che è così?

E allora, per la vostra giuoia e per un mio disperato bisogno di fare ordine mentale, eccovi l'elenco di quelle storie che ho iniziato a leggere e ho presto interrotto, perché non era ancora il loro momento. 



I signori delle Balene, di Alen Grana. Ferma a pagina 45 (di 268) e non perché non sia un bel leggere, ma per il motivo poc'anzi citato del "non è il suo momento". Per ora il giudizio è positivo, ma perché lo sia del tutto, occorrerà attendere la fine della lettura.

Joyland, di Stephen King. Ehr... ci siamo incagliati a pagina 184 (di 350) di una storia che non fa che remarmi contro da quando l'ho iniziata. è un romanzo che non credo avrò il coraggio di riprendere a leggere nell'immediato futuro e che, forse, finirà nella soffitta delle brutte letture e tra gli scaffali delle donazioni bibliotecarie.

La misteriosa morte della compagna Guan, di Qiu Xiaolong. Indagine ferma a pagina 305 (di 543) Questo autore mi piace, sebbene di lui abbia letto praticamente un solo romanzo. Mi piace, certo, ma il suo modo di scrivere, molto lento, molto riposante mal si concilia con una donna che ha cinque minuti, se le va bene, per concentrarsi su una lettura. Devo poi dire che l'interesse investigativo di questo romanzo giallo è un po' pallido. Giudizio per il momento: senza infamia e senza lode. Vi saprò dire.

E voi? 
In quale romanzo vi siete incagliati?

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