Paradox Free. Di viaggi nel tempo, amore e sirene

Sapete qual è il mio sogno proibito? Passare una serata in compagnia di Edgar Allan Poe. 
Non del suo spirito, per quello credo basti una tavola ouija, ma dell'uomo in carne e ossa. Bere con lui in un fumoso pub di Baltimora, ascoltarlo enunciare le regole del componimento perfetto, farmi  infine convincere a finanziare il suo Stylus. In effetti, vorrei essere con lui quella maledetta notte di ottobre. Impedirgli di farsi avvelenare. La storia cambierebbe, certo, ma chissenefrega. 


Paradox free, il mio ultimo romanzo in uscita oggi sui principali store online per DelosDigital è frutto di questo desiderio irrealizzabile. Poe, come sempre, continua a mettere lo zampino sulle cose che faccio.

Come al solito, la gestazione di Paradox free è stata lunga e tribolata. 
Siamo partiti dall'embrione di un racconto, a sua volta nato da un'idea che qualcuno giudicherà balorda e che io, tuttavia, preferisco definire bizzarra nella più mellickiana delle declinazioni.

Se nella nostra epoca attuale la gente accantona i soldi per una crociera sulla Luna Nel mondo immaginato per Paradox free la Luna non è abbastanza, lo spazio sa di già visto e gli Anatomy Park cadono a pezzi. 



Ecco allora che i viaggi nel tempo si offrono come valida, eccitante alternativa per trascorrere un week end alle terme romane, passare una settimana in compagnia degli uomini di Cro-Magnon o, perché no?, partecipare a un sacrificio umano in puro stile Huitzilopochtli. E se tutto questo non dovesse bastare, alcune compagnie di viaggio temporale si sono specializzate per incontri più intimi con i grandi del passato. Il tutto, si capisce, nel pieno rispetto delle leggi anti-paradosso.

Questo il nucleo originale del racconto. La bozza grezza, che ha subito una serie di cicli di molatura, si è successivamente arricchita di dettagli. 

La protagonista della storia, Barbara, si ritrova a vivere in un mondo dove il divario tra ricchi e poveri è grande quanto il cratere di Vredefort; dove se perdi lavoro, e hai più di trent'anni, sei fottuto alla grande; dove la gente vive principalmente in strada o in edifici fatiscenti per i quali è costretta a pagare affitti da usurai. Dove l'inquinamento è massiccio  e capillare, ma il fumo è proibito. 
Si tratta di un mondo fatto di paradossi e di profonde ingiustizie.

Barbara è un'outsider. Vive all'ultimo piano di un grattacielo che sta su a forza di buone intenzioni e lavora in fabbrica. O, meglio: lavorava, perché è stata appena licenziata.

Senza un soldo e senza prospettive per l'immediato futuro, Barbara accetta di proporsi come manutentore di cronavi in una agenzia di viaggi nel tempo. E ben presto si ritroverà a dover compiere una scelta potenzialmente in grado di stravolgere le linee temporali, ponendo fine alla Storia come noi la conosciamo.

Paradox free è un romanzo strano, un ibrido, un pastiche di generi che spaziano dalla fantascienza al noir, con una protagonista che ho amato molto in fase di stesura e che rappresenta anche un cambio di pelle della sottoscritta. Entrambe, lei che lo ha vissuto, io che l'ho scritto, grazie a Paradox free ci siamo liberate di qualche zavorra. E questo, per quanto mi riguarda, è già di per sé un ottimo risultato.

Se poi vorrete leggerlo, e magari farmi sapere cosa ne pensate, sarà ancora meglio.

Paradox free è disponibile nei principali store online esclusivamente in formato digitale al costo di un paio di caffè.




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