DI DUE UNA COSA SOLA. I gemelli siamesi

Oh, fratello sconosciuto!... Come potrei non apparirti disorientato proprio nel momento in cui il mio “Io” sta infilandosi dentro un'altra personalità, come in un soprabito nuovo! [I sosia di E.T.A. Hoffman, da Io e l'altro. Racconti fantastici sul Doppio, Aa. Vv. a cura di G. Davico, Einaudi, 2004]

Quello del doppio è probabilmente uno dei temi più ricorrenti in letteratura da che l'uomo ha imparato a usare una penna (o uno stilo). Lo specchio, l'ombra e il sosia ci affascinano, spaventano, seducono. Potenzialmente letali, come lo fu per Narciso il suo riflesso, minacciano di rivelare al mondo quella parte di noi stessi che più desideriamo tenere nascosta - l'orrore di un mister Hyde, la corruzione di un Dorian Gray.

Incarnazione del doppio per eccellenza, i gemelli hanno goduto nelle epoche passate di una sorta di attribuzione divina e non a caso sono presenti, in culture diverse, miti che li riguardano e che spesso li rappresentano come eroi cruciali dell'umanità (pensiamo ai gemelli divini del Popol Vuh, o al mito dei Dioscuri).

Allo stesso modo, molto del fascino attribuito ai gemelli congiunti sta nel loro essere contemporaneamente un singolo individuo e un doppio, spesso uniti l'uno all'altro in maniera indissolubile.

Inseparabili, i gemelli siamesi ci portano davanti al dilemma della singolarità dell'essere umano e della sua ambivalenza. Un legame che neanche la morte, a volte, può spezzare.


Chang e Eng Bunker

Il termine gemello siamese è invenzione piuttosto recente. Fu coniata per la prima volta nel XIX secolo in relazione a una delle coppie di gemelli congiunti più famose – e longeve – della storia.
Nati nel 1811 in un povero villaggio del Siam (oggi Thailandia) da una famiglia cinese, Chang e Eng erano legati l'uno all'altro da una striscia di carne abbastanza duttile che collegava tra di loro i rispettivi fegati.
All'età di diciassette anni, dopo essere stati adocchiati da un capitano della marina mercantile che si dilettava anche nel commercio d'oppio - e che impiegò cinque anni per ottenere dalle autorità il permesso all'espatrio del duo, si ritrovarono artisti di un freak show itinerante. Coniugando all'esotismo delle origini quello anatomico, Chang e Eng furono presto ribattezzati i gemelli siamesi termine che da allora cominciò a essere usato come sinonimo di gemelli congiunti.
Nel 1845 i due, che nel frattempo avevano acquisito la cittadinanza americana e adottato il cognome di Bunker, abbandonarono definitivamente i sideshow e fecero fruttare i proventi degli spettacoli acquistando un notevole apprezzamento di terreno nel sud degli Stati Uniti. Come proprietari terrieri prosperarono finché la Guerra Civile, e la conseguente emancipazione degli schiavi, li costrinse a tornare a esibirsi per integrare i guadagni e mantenere la numerosa prole. Sposati a due sorelle, che vivevano in due case separate, Chang e Eng ebbero in tutto ventidue figli con i quali trascorrevano tre giorni a settimana ciascuno.
Molto diversi caratterialmente, tanto da venire spesso alle mani, i due morirono nel gennaio del 1872 per le conseguenze di una bronchite. Chang, il più irruento dei due, che in passato aveva già subito un ictus, fu il primo ad andarsene. Eng lo seguì poche ore dopo prima che i chirurghi, chiamati d'urgenza per eseguire l'intervento di separazione, potessero allestire la camera operatoria.


Mary e Elisa Chulkhurst

Il caso più antico e documentato di gemelli congiunti viene fatto risalire al 1100, anno in cui nel villaggio di Biddenden nacquero due sorelle unite alla vita. Mary e Elisa, figlie di una ricca famiglia del luogo, vissero per trentaquattro anni compiendo frequenti atti di carità finché la prima non morì, trascinando con sé anche la sorella.
La storia delle “fanciulle di Biddenden” si è trasformata negli anni in una vera e propria leggenda popolare e le due gemelle hanno lasciato un'impronta – è il caso di dirlo – nell'immaginario collettivo.
Seguendo le presunte disposizioni testamentarie delle due, infatti, ogni anno, a Pasqua, a Biddenden vengono distribuite a poveri e stranieri delle particolari focacce che recano impresso il calco delle sorelle Chulkhurst. Focacce che hanno reso un'anonima cittadina del Kent una freak town.



Giacomo e Giovanni Battista Tocci

Involontarie muse di Mark Twain, che li usò come prototipo per il doppio protagonista di “Those extraordinary twins”, racconto dove una coppia di gemelli siamesi finisce per trovarsi davanti a una folla che vuole impiccare uno dei due, la vicenda umana dei fratelli Tocci si apre e si chiude con un mistero.
Si sa poco delle origini dei due se non che, probabilmente, nacquero a Locana, in Piemonte, in una data non meglio precisata compresa tra il 1875 e il 1877. Uniti alla vita a partire dalla sesta costola, i Tocci possedevano un unico paio di gambe e di organi genitali ma tre natiche (se a questo punto vi viene da pensare ai Monty Python, sappiate che vi stimo molto). Finirono ben presto per diventare oggetto di attrazione prima in Italia e poi nel resto d'Europa ma questa sovraesposizione, cominciata in giovane età, ne compromise ben presto lo sviluppo motorio e i Tocci non furono mai in grado di camminare né di reggersi in piedi.
Nel 1891 partirono per l'America dove avrebbero dovuto esibirsi per un anno. Vi rimasero in realtà per cinque anni, guadagnando in media 1000 dollari a settimana.
Le tracce dei Tocci si interrompono al loro rientro in Italia, sulle soglie di una villa acquistata nei pressi di Venezia con i proventi degli spettacoli. Da allora poche e incerte notizie parlano di due uomini sposati, forse padri, che presumibilmente morirono nel 1940 in quella stessa villa nella quale avevano deciso di confinarsi, per godere di un po' di silenzio e ombra dopo una vita passate nel clamore.



Violet e Daisy Hilton

Le sorelle Hilton condividono con molti freak un destino di sfruttamento e una morte nell'anonimato. Nate da una barista single, vengono presto adottate dalla datrice di lavoro di quest'ultima che vede nelle bambine, fuse al bacino, una fortunata opportunità di guadagno.
Fin da piccole le Hilton vengono destinate all'intrattenimento altrui, e nelle loro memorie traspare un'infanzia costellata da vessazioni e asprezze da parte dei loro tutori e manager. Debuttano a tre anni, in Inghilterra, per poi spostarsi in tour in Germania e Australia dove ottengono un consenso crescente non soltanto per l'abilità come musiciste e cantanti ma anche per l'indiscutibile bellezza.
Dopo la morte della madre adottiva passano sotto il severo management dei Mayers finché nel 1931, raggiunta la maggiore età, si emancipano e fanno causa a coloro che le avevano sfruttate e derubate dei proventi degli spettacoli ottenendo 100000 dollari di risarcimento.
Una volta liberatesi dei tutori, le Hilton continuano a esibirsi, sia in Inghilterra che in America; irrompono sulla scena del vaudeville e finiscono per venire scritturate in Freaks, capolavoro di Tod Browning, e in Chained for life, che le vede protagoniste di un crime drama dove la loro duplicità potrebbe salvarle dalla condanna a morte.
Ma la vita da gemello congiunto ha un prezzo. Se Chang e Eng non avevano avuto difficoltà a sposarsi, Violet, che aveva intrapreso una relazione con un musicista, gira inutilmente per ventuno stati alla ricerca di una licenza di matrimonio che le verrà sempre negata.
Nel frattempo i gusti e la sensibilità del pubblico sono mutati e le sorelle a poco a poco vedono diminuire le possibilità di ingaggio. I matrimoni di comodo con due ballerini omosessuali non serviranno a ristabilite una fama sempre più appannata finché, abbandonate dal proprio manager in un drive in a Charlotte, nel North Carolina, dove si erano esibite, finiranno per lavorare come commesse in un negozio di alimentari. È il 1961.
Verranno ritrovate morte nel loro appartamento il 4 gennaio 1969, a seguito di una denuncia del loro datore di lavoro. I referti stabiliranno che la prima a morire fu Violet, stroncata dall'influenza di Hong Kong. Daisy le sarebbe sopravvissuta da due a quattro giorni, prima di spegnersi a sua volta.



Millie e Christine McCoy

Non solo gemelle siamesi, ma figlie di schiavi. È questa la condizione iniziale di Millie e Christine McCoy, nate nel luglio 1851 nella tenuta di un fabbro. Le bambine, unite per l'osso sacro, non avevano compiuto neppure un anno quando furono vendute a un uomo che ne sfruttò subito il potenziale commerciale, riconoscendo per di più al precedente “proprietario” una percentuale sui guadagni. A quel primo acquisto seguirono una serie di compravendite, truffe e rapimenti finché nel 1863 il Proclama di emancipazione le rese finalmente libere.
Raggiunte in Inghilterra da uno dei primi impresari e dalla madre, alla quale erano state strappate per dodici anni, le sorelle McCoy furono educate alla musica e al canto. Ribattezzate “l'usignolo a due teste”, si esibirono a lungo in Inghilterra prima di fare ritorno negli Stati Uniti dove vennero ingaggiate dal circo Barnum.
All'età di trenta anni si ritirarono dalle scene per tornare a vivere nella fattoria dove erano nate, ora da padrone e non più schiave.
Morirono di tubercolosi il 9 ottobre 1912, a dodici ore di distanza l'una dall'altra.

“Although we speak of ourselves in the plural we feel as but one person; in fact as such we have ever been regarded, although we bear the names Millie and Christina” [Millie e Christina McCoy]

Fonti
Wikipedia
Freaks. Miti e immagini dell'io segreto, di Leslie Fiedler, trad. di E. Capriolo, Il saggiatore, 2009
I veri mostri. Storia e tradizione, di C.J.S. Thompson, trad. di E. Paganini, Oscar Mondadori, 2001

2 commenti

  1. A proposito del caso dei gemelli Bunker, si racconta che quando il primo gemello era già incoma, l'altro Eng abbia passato le sue ultime ore a cantare una filastrocca di quelle che si usano per addormentare i bambini rivolto al cadavere del fratello, così come per accompagnarlo in maniera tranquilla all'altro mondo.
    Non so se sia vera questa diceria, di certo ogni volta che ci ripenso mi vengono i brividi.
    Ciao!

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    1. Ciao Nick, questo aneddoto non lo conoscevo :) La cosa triste della vicenda dei Bunker (che alla fine hanno dato vita a una discendenza di tutto rispetto) è che nel loro caso l'operazione di separazione si sarebbe potuta compiere con discrete possibilità di successo (almeno dopo la morte di Chang).
      Ma chissà se scopriremo mai che fine hanno fatto i Tocci :D

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