CHRISTMAS IN WEIRD. LA COLLINA DEI CONIGLI di Richard ADAMS

"Tutto il mondo sarà vostro nemico. E chi t'acchiapperà, t'ammazzerà, Principe dai Mille Nemici. Però prima dovranno pigliarti." [La collina dei conigli, Richard Adams, trad. Pier Francesco Paolini, Bur, 2015, pag. 34]


La collina dei conigli Netflix

Al grido di “nessuno pensa ai bambini?”, ho deciso di chiudere questa seconda - e ultima, sigh – settimana di Christmas in weird con un romanzo che va bene per i piccoli e pure per gli adulti.

Naturalmente, essendo questo l'antro di una strega della lettura, non potevo stare lì a consigliarvi un romanzo tutto rose e zuccherini. 

La collina dei conigli di Adams è un racconto tosto e feroce come solo un coniglio sa essere (se non ci credete, evidentemente la vostra esperienza con i lagomorfi si ferma a Tippete di Bambi). 

Un romanzo bellissimo, che parla della vita meglio di quanto facciano certe storie, che vogliono spiegarti il senso delle cose e invece stanno lì a ciurlare nello stile.


Non regalate un coniglio nano a Natale.
Regalate La collina dei conigli di Richard Adams e farete lo stesso un figurone, con bonus cruelty free incluso.

Fine dello spot animalista, veniamo al romanzo.

Che è un gran bel romanzo lo dicevo prima, l'ho detto un anno fa e lo ripeto adesso.
È l'Odissea e l'Iliade e l'Esodo messi assieme. È un'epica sotto forma di racconto per bambini che del racconto per bambini non ha nulla, a parte il linguaggio. Che spesso non è neppure così semplice come ci si aspetterebbe. Adams, che aveva creato la storia per le sue figlie, mette in piedi un complesso sistema narrativo dove si mescolano più generi.

Crea una mitologia dei conigli unica, li fornisce di un linguaggio personale e li porta ad affrontare pericoli che non risparmiano loro né ferite né morte.

I conigli del suo romanzo restano conigli in tutto e per tutto, ed è nei loro comportamenti, nel modo in cui vivono e collaborano, lottano e soccombono, che la forza del romanzo emerge fuori. 
La collina dei conigli è un romanzo vivo nel vero senso della parola.

Non è solo una storia da raccontare ai bambini dopo avergli rimboccato le coperte. È la scoperta del mondo, dell'esistenza e della morte. È un romanzo che invita a lottare per i propri ideali, a rischiare la vita per salvare gli amici. A cedere al rimpianto ma a non accettare che questo condizioni il futuro.

Ho parlato di bambini ma non c'è davvero un target giusto per questo romanzo. 
Probabilmente un tredicenne storcerà il naso davanti alla favola di un gruppo di conigli che lascia la propria tana alla ricerca di un posto migliore dove vivere. Ma se sarà in grado di superare i suoi pregiudizi, si ritroverà a leggere qualcosa che gli permetterà di affrontare con forza quel gorgo incomprensibile dell'adolescenza.
Un adulto dovrebbe leggerlo per lo stesso motivo.
E ai bambini? Nessuno pensa ai bambini? Sì. Questa storia è anche per loro. Senza riserve.

Il romanzo adatto a tutti. Nessuno escluso.

Note a margine. Dal romanzo di Adams sono stati tratti un film, una serie animata e una miniserie, targata BBC, che in questi giorni debutta su Netflix.

. . .

È la fine. Con il post di oggi termina ufficialmente il primo Christmas in weird del blog. Spero lo abbiate trovato interessante. E se avete commenti, critiche o suggerimenti da fare, sapete dove trovarmi ;)

4 commenti

  1. Sai che devo ancora leggerlo?
    Ed è un proposito che mi porto dietro da decenni :O
    L'analisi che ne fai mi spinge a decidermi per una delle prossime letture...

    E Auguri! <3

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    1. Ecco, allora mettilo nella lista dei libri del 2019. E poi fammi sapere :) Auguri anche a te!

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  2. Bellissimo libro!
    Chi se l'aspettava una epopea conigliesca così bella.

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    1. Vero? Io ho adorato tutta la parte mitologica creata da Adams. Ma non c'è nulla che mi dispiaccia di questo romanzo (e devo trovare il tempo di vedere la serie su Netflix)

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