24 dicembre 2016

Racconto di Natale

Come da tradizione che andiamo a inaugurare proprio oggi, vi auguro Buon Natale e un sereno 2017 con un racconto che di natalizio ha ben poco e che avevo scritto per questo concorso QUI, ma poi ho lasciato perdere perché bisogna sempre sapere quando è il caso di rinunciare. 
L'illustrazione che accompagna la storia è invece di Emiliano Billai, e altre sue illustrazioni, non-natalizie e meno, potete trovarle QUI 

Ci rileggiamo l'anno prossimo!
Federica

La prima delle sette morti del Claus - © Emiliano Billai



Buon Natale, nonno. 
racconto di Federica Leonardi

Qualcuno aveva impiccato un Babbo Natale di plastica al cancello d'entrata. La pelle era giallastra, spaccata in più punti; parte della barba si era staccata dalla guancia e solo un filo di colla impediva all'occhio destro di rotolare nel chiusino infestato dalle foglie. Doveva essere morto da un bel po'.

19 dicembre 2016

TUTTI GLI UOMINI SONO MORTALI, Simone de Beauvoir - Recensione

Detestava quelle stanze d'albergo, stanze anonime, dove centinaia di persone erano passate senza lasciare traccia di sé, dove lei stessa non avrebbe lasciato nessuna traccia. [Tutti gli uomini sono mortali, Simone de Beauvoir, trad. Giancarlo Vigorelli,, Oscar Mondadori, p. 28]

Se vi si desse l'opportunità di diventare immortali, accettereste o rifiutereste terrorizzati?
Vi abbandonereste alla vita eterna oppure accettereste di vivere fino in fondo la vostra condizione di esseri finiti destinati, alla fine di tutto, a scomparire diventando polvere e nient'altro?


Aspettate a darmi una risposta, perché sto per parlarvi di un uomo, Fosca, che accettò di diventare immortale. 
E Tutti gli uomini sono mortali, terzo romanzo della de Beauvoir, è la sua storia, sono le storie dell'uomo che vive in eterno ed è già morto, che non potrà mai davvero morire. È la storia delle donne e degli uomini che incontrò e amò. E del sonno, il riposo, costantemente cercato e sempre, tragicamente irraggiungibile.

7 dicembre 2016

PARANOIAE. Giulio Rincione (batawp) - Recensione

Disclaimer. Se siete tristi, desolati, tutto questo non fa per voi.


(non è da qui che...)
Alan ha un mostro nella pancia. Una creatura abominevole che gli sta acquattata nello stomaco e si alimenta di lui, succhiandone la vita un po' alla volta.

Alan vive in un loop, nella routine dell'esistenza, aspetta Emily che prima o poi ritornerà, che forse non se n'è mai andata che forse è già andata via. (Da quando?)

Alan ha chiuso tutti fuori, dentro resta solo lui, lui col suo mostro, e il mangime che gli dà per farlo stare quieto non è più sufficiente. Il mostro ha fame. E vuole che Alan lo liberi.
Fuori.
Dentro.

5 dicembre 2016

3% - Una breve recensione

[Attenzione: potrebbe contenere spoiler]



Negli ultimi giorni, per sfuggire a quell'assurdo incontro di MMA che era diventata la campagna elettorale per il referendum, mi sono rifugiata tra le braccia accoglienti di Netflix come un Max Renn qualunque.


Ed è lì che, scrollando tra titoli e locandine, ho scoperto 3% Serie fantascientifica e distopica (con qualche "ma" di scorta) dal titolo bruttino.

L'idea di partenza è molto semplice e, se vogliamo, abbastanza sfruttata: il mondo di 3% è un mondo nel quale vige una profonda diseguaglianza sociale ed economica. I molto ricchi (detentori della maggioranza delle risorse, pur rappresentando la minoranza della popolazione) e i molto poveri vivono separati da una vasta distesa d'acqua, e l'unico modo che uno del ghetto ha per passare dall'altra parte è superare le dure selezioni del Processo

Follow by Email