30 maggio 2016

LA RAGAZZA MECCANICA, Paolo Bacigalupi - Recensione

Qual è la poesia quando la nostra creazione ci divora? [Paolo Bacigalupi, La ragazza meccanica, trad. Massimo Gardella, Multiplayer edizioni, 2014]

Mentre maggio volge al termine, permettetemi di esprimere due parole due sulla mia ultima lettura del mese, un romanzo pluripremiato (per citarne tre: premio Hugo, Nebula e Locus) lasciato colpevolmente a languire nel kobo per mesi e divorato in dieci giorni esatti.


Sto per parlarvi di La ragazza meccanica, mastodontico esordio di Paolo Bacigalupi, un autore dal nome e dalle origini italiane e considerato tra i più promettenti fantascientisti contemporanei d'oltreoceano.
La ragazza meccanica rientra nel biopunk, sottogenere derivato dal cyberpunk che ruota attorno ai possibili sviluppi delle biotecnologie e alle conseguenze di tali sviluppi. Una distopia, quindi, con precise implicazioni ecologiche che portano il lettore a farsi una domanda: quand'è che la natura smette di essere naturale? 


18 maggio 2016

PREDATORI DALL'ABISSO, Ivo Torello - Recensione

«I mici sono esseri lunari, sapete? Vivono sul lato che non possiamo vedere, sotto terra. Hanno una città di lana morbida e pietre preziose...» [Ivo Torello, Predatori dall'abisso, Edizioni Hypnos, p. 146, 2012]

Buon pomeriggio.
Mentre molti di voi, reduci dal SalTo, sono lì a smaltire una certa overdose da libri, io cerco di ricavarmi una nicchia nel vostro angolo delle pagine da leggere con un nuovo romanzo da mettere in wishlist. Ed è una vera curiosità quella che vi propongo oggi, uno di quei romanzi che chi frequenta il genere weird magari già conosce, ma solo se è stato molto attento.

Oggi vi parlo di Predatori dall'abisso, romanzo d'esordio di Ivo Torello (grafico, curatore editoriale, illustratore, scultore... lo trovate QUI, QUI e ALTROVE) pubblicato in quel lontano 2012 da Edizioni Hypnos.

2 maggio 2016

FRANKENSTEIN, Mary Shelley - Recensione


Disclaimer. se non avete ancora letto il romanzo di Mary Shelley, scritto mentre marito e amici se ne andavano per fratte (più o meno),passate oltre. E tornate solo dopo averlo letto.
Sul serio.

Questa sarà una recensione striminzita.
Non tanto perché il romanzo è di quelli che non ne avrebbe bisogno quanto perché, a qualche giorno di distanza dalla lettura, ancora non so come scriverne.

Partiamo dalla premessa che sempre è necessaria: Un eccesso di aspettativa è il male.

Perché io Frankenstein erano anni che volevo leggerlo (dopo essermi gustata pienamente il Dracula di Stoker) e negli ultimi mesi questo desiderio si era fatto più forte, soprattutto dopo aver visto in vetrina la splendida (davvero magnifica) edizione Bur classici d.e.l.u.x.e con le illustrazioni di Lynd Ward.

A volte ritornano - breve nota sul futuro di questo blog

Buondì lettori occasionali e non,
prima di postare la recensione che, nelle intenzioni, dovrebbe annunciare la ripresa delle attività del blog, voglio spendere due righe per un'annunciazione:


No, non questa.

Come immagino avrete avuto modo di notare, il blog ha subito una pausa. Una luuuunga pausa. Tanto lunga che oggi non avevo alcuna intenzione di mettermi a scrivere post.
Ma sapevo anche che, se oggi non avessi fatto la "fatica" di sedermi al pc e collegarmi, con ogni probabilità questo blog sarebbe morto proprio stamattina

Ma, in sostanza, cosa succede?

Nulla di eclatante, per la verità, se non che il tempo sta inesorabilmente restringendosi a mano a mano che SamSam cresce. E devo fare delle scelte che implicano, tra l'altro, decidere come impiegare il poco (davvero poco) tempo libero a mia disposizione. 

La risposta, ovviamente, è: scrivendo.

Chi mi segue su Instagram e/o Facebook saprà che ho da poco terminato il mio secondo romanzo, la cui revisione (prima di n.) ha assorbito come una spugna ogni ritaglio di tempo disponibile tra marzo e aprile. 
Il che spiega anche tutto questo silenzio.
Naturalmente a questa prima/seconda stesura ne seguiranno altre. E a questo lavoro di "depurazione" della storia vanno ad aggiungersi gli altri progetti di racconti e concorsi ai quali quest'anno, più degli anni passati, ho deciso di partecipare.

E il blog?

Come detto, non vorrei abbandonarlo ma, ancora una volta, sono costretta a fare delle scelte. E la scelta è quella di focalizzarmi solo sulle recensioni, tralasciando quindi, per il momento, le segnalazioni.

I post si faranno più radi, ma cercherò di compensare la minore quantità con una maggiore (si spera) qualità.

E vediamo come va. :)

Buone letture ♥

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