28 novembre 2015

5 libri per... (1) LETTORI CINEFILI

Buongiorno lettori!
Nonostante le più nere previsioni, ci sono riuscita e finalmente inauguro la rubrica che sarebbe dovuta partire a inizi novembre, ma tant'è :)


Cos'è 5 libri per...? Un post di consigli per gli acquisti librosi che è nata con lo scopo di aiutarvi nell'annosa questione dei regali di Natale.
Ogni anno è sempre la solita storia, non è così? Voi che sbattete testa e cuore nella ricerca del regalo più adatto per chicchessia, e magari pensate che con un libro risolvereste tanti problemi...
Già, ma si fa presto a dire libro. Che ognuno ha i suoi gusti e anche la sottoscritta, nel corso di Natali e compleanni passati, si è trovata a scartare tomi che mai avrebbe acquistato e a ringraziare i donanti col sorriso sulle labbra e il cervello che borbottava: ma non mi conosci? ma non lo sai cosa leggo?

Dunque, senza pretese di infallibilità, una volta alla settimana vi accompagnerò virtualmente in libreria, con i miei cinque consigli per gli acquisti legati ai gusti letterari del destinatario del vostro ipotetico dono.

Si tratta, vi avviso subito, di consigli legati solo a libri che ho già letto. Ma nulla vi vieta (anzi, i commenti son graditi come l'aria) di commentare con i vostri suggerimenti, con magari un paio di righe che spieghino la vostra scelta. :)

Oggi, i 5 libri per... è dedicato ai cinefili: quelli che hanno l'abbonamento al cinema e a Netflix, che non si perdono una serie tv, che sanno tutta la cinematografia del regista tal dei tali e qual è stata l'ultima interpretazione dell'attore tizio.
Per loro ho pensato a cinque bei romanzi dai quali sono stati tratti altrettanti bei film. Curiosi?

E allora: buona visione lettura.

27 novembre 2015

Recensione. LOVECRAFT'S INNSMOUTH - Claudio Vergnani


Voi forse vi credete dei cacciatori di mostri. Ebbene, sapete qual è la novità? Non lo siete. Non lo siete perché credete che la cosa sia nobile e interessante. Niente di più sbagliato. Cacciare i mostri non porta alla gloria. Nel novantanove per cento dei casi porta a guardare i fiori dalla parte delle radici. [Claudio Vergnani, Lovecraft's Innsmouth, Dunwich edizioni]

Buon giorno, cacciatori di libri occulti!

Il post di oggi è dedicato a un autore italiano che ho avuto il piacere di scoprire grazie alla Dunwich edizioni, con la recensione del suo ultimo romanzo: Lovecraft's Innsmouth.
Lovecraft's Innsmouth è un romanzo approvato da Cthulhu

Prima, però, una breve premessa (di cui non fregherà molto a nessuno, ma il blog è il mio ecc... ecc...)
Con Vergnani (l'autore di Lovecraft's Innsmouth) ho avuto modo di scambiare qualche battuta su Facebook proprio in merito al romanzo, e l'impressione che ne ho ricavata è stata quella, piacevolissima e anche un po' destabilizzante, di parlare con un uomo gentile.
Dacci una definizione di gentile!, urlano dal fondo della sala.
Uhmm... vediamo. Credo che nel team Claudio & Vergy l'autore sia inclinato di sessanta gradi verso Claudio.
No, sul serio. Che la gente ha in mente sempre strani tizi che venerano chissà quale demone puzzolente, quando si tratta di scrittori dell'orrore. Ecco, Vergnani (ci sarebbe anche King, e anche i mille altri scrittori di genere, ma lui lo abbiamo "in casa") è l'esempio migliore di come i pregiudizi siano solo un insieme di stupidaggini. Da quelle poche battute (e leggendo altri suoi status e commenti) viene fuori uno scrittore pacato, che ha visto molto, letto altrettanto e, soprattutto, che ha le capacità e le possibilità di rendere parte del suo passato un meraviglioso romanzo dell'orrore. 
Il tutto affogato nella palude Italia, ed è da qui che partiamo.

26 novembre 2015

Alice 150 - Concorso letterario gratuito scadenza 15.01.16

Buongiorno cacciatori di storie curiose!

Oggi mi rivolgo a tutti coloro che le storie, oltre a leggerle, le scrivono e vi parlo di un concorso letterario assolutamente gratuito che ha per tema Alice nel paese delle meraviglie

La ragazzina resa immortale da Lewis Carroll oggi compie ben 150 anni, e quale miglior modo di festeggiare se non dedicandole un racconto?





25 novembre 2015

La metà esatta (13) - IL SIGNOR W. , Federica Leonardi

Buongiono cacciatori di libri!
La presenza sul blog si è fatta liquida in questi giorni. Non c'è un motivo particolare, se non una gocciolina di malinconia che mi sta allagando il cuore, mentre il Natale si avvicina e, con lui,  l'ansia (lo stress?) per le cosiddette "feste comandate" e le cene e i baci/abbracci falsi come un soldino di cioccolato (di quelli che li scarti e il cioccolato è tutto bianchiccio e sa di burro. Bleah!) e i maledetti bilanci di fine anno u_u
Parlando del blog, c'è una rubrica, in particolare, che vorrei inaugurare questa settimana, e speriamo di farlo. Nel frattempo sto accumulando un numero spropositato di recensioni da scrivere (di bei libri, oltretutto) e sto contando i giorni che mancano all'Avvento del settimo capitolo di Star wars ricamando un lenzuolino a tema per il mio giovane padawan prossimo a compiere il suo primo anno.

Intanto cosa c'è di meglio se non farvi leggere un estratto del mio libro? 



C'è chi si affida all'incipit e chi al finale per capire se un libro può fare o meno al caso suo. La cacciatrice di libri, invece,  li seziona al mezzo. Giusto un assaggio, senza spoiler, di un romanzo in lettura, quando la storia è già un bel po' sviluppata. E questo è La metà esatta 


Aveva tredici anni. Ne sono passati dodici da quel giorno. Dodici anni non sono niente, se si guarda indietro. Se si guarda indietro, il passato ha la consistenza di pochi istanti: gli attimi che sono rimasti impressi nella memoria. Frammenti di vita condensati in una manciata di istantanee.
Una festa di compleanno, un incubo, una poltrona di pelle, un abbraccio, un libro, un bacio. L'odore del sugo nella pentola, le coperte tirate strette contro il petto, una carezza, segreti taciuti. Una passeggiata fino alla Torre di Carset, e lei che guarda in alto. "Mamma, mi porti a vedere le statue?" "Un altro giorno." Ma quel giorno non arriva mai, non viene più. [...]
Parole, tante parole, bruciate dalla memoria, ridotte in cenere, dissolte nell'aria.
Una sola azione che può condizionare tutta una vita, un'intera esistenza. [IL SIGNOR W., Federica Leonardi, La piccola volante, p. 197]

Spero che l'estratto vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito, almeno un pochino.

Sono curiosa di leggere i vostri commenti!
E, come sempre, Buone letture ♥

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23 novembre 2015

Recensione. CHUPA CUPS! - Daniele Pollero

Buongiorno cacciatori di storie!
Diamo inizio alla settimana con una recensione da sgranocchiare con avidità. Ho letto e recensito per voi la raccolta di racconti Chupa Chups! di Daniele Pollero. 116 pagine di giochi linguistici, ironia, satira e quotidianità.
Buona lettura!


CHUPA CHUPS!
Daniele Pollero
Panesi Edizioni, 116 p., 2015
1,99 €
Ebook

RECENSIONE. Il fantasma di un bambino semina panico in una panetteria; uno studente universitario affronta i gironi infernali della burocrazia studentesca; la bella chiama, lo sfigato speranzoso risponde ma poi trova occupato; un perfetto signor Nessuno diventa qualcuno anche se forse avrebbe preferito di no; il bambino aspetta l'arrivo della Regina delle Fate; una ragazza misteriosa incrociata per caso a scuola fa domande che non trovano risposta, neanche col passare degli anni...

Queste sono solo alcune delle trame mini dei racconti contenuti in questa raccolta digitale scritta da Daniele Pollero e pubblicata da Panesi Edizioni.

21 novembre 2015

Il sabato del fumetto (3) - CATARSI, Luz

Buon fine settimana, cacciatori di belle letture!

Mentre alcuni di voi staranno già affilando le armi (mani e capacità matematica) per fiondarsi nei mercatini alla ricerca di titoli introvabili o di quella prima edizione a un euro, mi prendo un po' del vostro tempo per parlarvi di un fumetto che non è proprio tale, di una graphic novel che non appartiene del tutto al giro. 

Voglio parlarvi di quel bisogno che ho avvertito, nei giorni immediatamente successivi agli attentati di Parigi, di staccare la spina ai social network. Cinema, libreria, biblioteca. Queste sono state, nell'ordine, le tappe della mia catarsi. Un bisogno proprio viscerale (e per una volta non sto abusando del termine) di dire "basta!" alle parole vuote, alla digitazione ossessiva di status che facevano accapponare la pelle a leggerli e che sempre più assomigliavano a latrati pestati su una tastiera.

Lunedì, dopo la proiezione pomeridiana di The Lobster, ho allungato la strada e mi sono fermata in libreria. Erano settimane che avrei voluto leggere Catarsi di Luz, desiderio sempre rimandato in vista dell'ordine natalizio su ibs. Quello degli ultimi acquisti librosi dell'anno.
Ma dopo sabato, mi sono resa conto, non aveva più senso rimandare oltre. Quindi sono andata in libreria con un solo titolo in mente.
Avevo bisogno di leggere.

13 novembre 2015

Riserva indie cap. 3 - Intervista a Valentina Presti Danisi - GORILLA SAPIENS EDIZIONI


Riserva Indie è l'appuntamento dedicato alle interviste ai piccoli editori indipendenti. Quelli che, penne di corvo in testa e inchiostro sulle dita, lottano ogni giorno contro l'assalto dei grandi gruppi editoriali  ♥

Buongiorno e buon inizio di fine settimana, cacciatori di libri adatti a un weekend divanesco!

Dopo due mesi di silenzio, torniamo a far baldoria nella riserva indie con una nuova intervista a un editore indipendente.
Questo venerdì è la volta di Valentina Presti Danisi (aka Gorilla 1) una delle tre teste che si nascondono dietro gli occhialoni di Gorilla Sapiens Edizioni. Le altre due, che non hanno parlato ma ci hanno messo la faccia, sono Valeria e Serena :)

Con Valentina abbiamo parlato di editoria ma anche e soprattutto di cosa rende Gorilla Sapiens edizioni una realtà editoriale tanto particolare e unica; del rapporto tra editoria e social network e dei prossimi eventi gorilleschi.
E qui mi taccio, perché scoprirete tutto leggendo l'intervista e... ci troverete dentro anche un piccolo scoop ;)

Buona lettura!


Ciao Valentina e benvenuta! Partiamo subito con le domande che la curiosità scalpita e scalpiccia e non riesce a star ferma. La prima domanda, che ormai è una sorta di rituale dalle parti della riserva indie, riguarda il nome. Nella quarta di copertina di "Intanto, da qualche parte nello spazio..." viene fuori una cosa che io invece davo per scontata: Gorilla Sapiens non ha nulla a che vedere col romanzo di Sprague de Camp e Schuyler Miller e, di fatto, si tratta di una coincidenza del tutto casuale.
Visto che le coincidenze sono una roba affascinante, vogliamo parlare un po' di come e perché e chi ha scelto il nome e, soprattutto, chi è Gorilla Sapiens?

Gorilla2 e Gorilla3 si indignano
perché Gorilla1 risponde alle interviste
ma poi non vuole mettere una sua foto
Rispondo a ritroso: Gorilla Sapiens è un trio di sorelle che mettono su una casa editrice. Il nome lo abbiamo scelto collettivamente tramite un complesso meccanismo di input e output, per cui alla fine non abbiamo più idea di chi abbia proposto cosa. Ma quando è saltato fuori Gorilla Sapiens non abbiamo avuto più dubbi. Infine il perché… immagino futili motivi, come presentarci con una maschera e un nome buffi, che occultino opportunamente le nostre intenzioni malvagie.

9 novembre 2015

Un gatto in libreria (7) - L'asino morto, Jules Janin, Edizioni della Sera


Buongiorno e buon inizio di settimana, cacciatori di libri dimenticati!

Oggi la segnalazione del gatto vale doppio perché il libro di cui sto per parlarvi, - e che  sarà a brevissimo (domani)sugli scaffali reali e virtuali delle librerie - dà, di fatto, l'avvio a una nuova collana che una cacciatrice di libri come la sottoscritta non potrebbe mai lasciarsi scappare.

Cominciamo proprio da quest'ultima, una collana che ha un nome che è una vera e propria dichiarazione d'amore per la letteratura: cosa c'è, infatti, di più romantico del decidere di rispolverare, tradurre e proporre libri fin'ora rimasti ingiustamente inediti nel nostro paese?

I GRANDI INEDITI, questo il nome della nuova collana che domani verrà ufficialmente inaugurata da Edizioni della Sera è destinata a raccogliere opere dell'Ottocento e Novecento mai tradotte in italiano.


La collana “I Grandi Inediti” ospita testi importanti della letteratura straniera, in prima
edizione italiana. Opere di autori celebri e di altri meno conosciuti nel nostro Paese ma
centrali nelle dinamiche letterarie internazionali, finalmente offerte al pubblico italiano,
per la prima volta tradotte e curate nella nostra lingua. In una giusta medietas tra nuovo e
antico affiorano, dai meandri dei secoli scorsi, testi ingiustamente trascurati, sfuggiti
finora al conformismo editoriale: rarità di scrittori illustri, prose originali, romanzi
scomodi, storie violente o delicate. [Dal comunicato stampa dell'editore]

L'asino morto [L’ âne mort et la femme guillotinée il titolo originale], opera di Jules Janin è il romanzo che inaugura la collana ed è uno di quei titoli abbastanza strani da finire ufficialmente nella wishlist della sottoscritta.


TITOLOL'asino morto
AUTOREJules Janin
TRADUTTOREGiorgio Leonardi
EDITOREEdizioni della Sera
PREZZO14,00 €
PAGINE215
Data pubb.10.11.2015

SINOSSI. [Dal comunicato dell'editore ]
Romanzo provocatorio e scomodo che, alla sua uscita, nel 1829, ottenne grande successo in patria e all’estero, suscitando l’ammirazione, tra gli altri, di Baudelaire e Gogol’. Tradotto in tutte le lingue e ora, per la prima volta, finalmente anche in italiano. Storia bizzarra, pietra miliare del Romanticismo “frenetico”, in cui il protagonista narra in prima persona la storia di un’attrazione morbosa per una giovane contadina di nome Henriette e per il suo povero asino. Tra sentimenti ambigui e cinico voyeurismo, il protagonista segue la donna nel corso della sua iniziazione parigina alla mondanità e la osserva mentre cade vittima dei tentacoli della Parigi più corrotta. Sfruttando un’ironia corrosiva e un deliberato gusto per la morbosità, Janin sciorina un campionario di elementi macabri e grotteschi, provocatori e scandalosi. Il romanzo si pone, in chiave parodica, come l’anello di congiunzione tra l’eredità sadiana e gli esiti della successiva generazione di poeti “maledetti”. Una storia caustica tra “noir” e “horror”. Un’operazione lucidissima che si sviluppa e smaschera, dall’interno, gli eccessi dell’Ottocento più malato e tenebroso.


Perché come detto all'inizio, L'asino morto ha in sé tutti quegli elementi bizzarri e morbosi che lo rendono un volume interessante sotto diversi punti di vista, non da ultimo quello della sua "rarità". A occhio sembra legarsi al filone gotico di Il monaco e se siete appassionati del genere, una chance gliela darei ;)


Cosa ne pensate?
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5 novembre 2015

Recensione. AIUTO! UN ORSO MI STA MANGIANDO! - Mykle Hansen


Voglio mangiare cose pre-cacciate, pre-spellate, pre-cotte, non pericolose, che non vanno mai a male e sono sempre croccanti e non ti masticano le gambe. [Aiuto! Un orso mi sta mangiando! Mykle Hansen, Meridiano zero, p. 124, trad. F. Francis]
Buongiorno e bentornati, cacciatori di storie ai limiti della realtà!

Il romanzo di cui vi parlo oggi è una casualità, una lettura che mai avrei fatto se non ne avessi letto su una postfazione. Voi le leggete mai, le postfazioni? Ecco, fatelo, perché magari vi suggeriscono piccoli gioielli come questo Aiuto! Un orso mi sta mangiando! di Mykle Hansen, autore tra i leader della bizzarro fiction e che in Italia, tempo addietro, è stato proposto, sempre da Meridiano zero, anche col titolo da accapponarsi la pelliccia di "Missione in Alaska".

Il protagonista della storia è simile, per ideologia, al protagonista di "Fight Club" di Palahniuk. Ma qui la bizzarria e il pulp e la satira sociale sono così ben scritti che non riesci, letteralmente, a staccarti dalle pagine. E ti senti un po' orso, con le zampe impastate di miele. O di sangue.



AIUTO! UN ORSO MI STA MANGIANDO! [Help! A bear is eating me!]
Mykle Hansen [trad. Francesco Francis]
Meridiano zero, 176 p., 2012
10,00 €
Ebook non disponibile

RECENSIONE.
Marv Pushkin, il nostro protagonista, non ché voce narrante, nonché chewing-gum per orsi, è uno stronzo.
Trovatemi, sul serio, un personaggio più psicotico, misogino, misantropo, xenofobo e omofobo di Marv. Ve lo dico: non ci riuscirete.
Marv è un manager in carriera anzi, un "motivatore" che ha deciso di organizzare uno di quegli orrendi weekend motivazionali su, in Alaska. Per cementare il gruppo di sottoposti andando a caccia d'orsi.
Inoltre Marv ha un piano, che però non riesce a portare avanti perché finisce intrappolato sotto la sua Rover e le sue estremità inferiori si trasformano nel pasto di un orso bruno.
Mentre attendiamo con lui i soccorsi, che arriveranno, ma tanto lui ha una serie impressionante di pillole e droghe per ignorare il dolore, Marv ci intrattiene con la storia della sua vita.

Aiuto! Un orso mi sta mangiando! è un assurdo, esilarante e bizzarro lunghissimo monologo che esalta e demolisce la società del rampatismo; quella società del consumo e dell'usura che ha fatto di Futilità e Denaro idoli a cui cedere vita, anima e stabilità mentale.


Ma invece no: la natura non sa proprio stare al suo posto. Deve alzare la testa, lei. E allora io dico: natura, sei licenziata! Alaska, il tuo giardino fa schifo e i vicini sono preoccupati. La tua eccessiva proliferazione di natura non-regolamentata dev'essere potata e delimitata. Tutti quei boschi sono campi di addestramento per il terrorismo ursino: vanno disboscati. La tua tundra rappresenta un rischio per la circolazione dei fuoristrada: va spianata, livellata e asfaltata. I tuoi giacimenti di petrolio e di gas possono esplodere in ogni momento: è urgente prosciugarli. [Aiuto! Un orso mi sta mangiando! Mykle Hansen, Meridiano zero, p. 126, trad. F. Francis]

Marv è un sociopatico, con una tragedia e un mucchio di dolore alle spalle ma, ehi! se ti mostri debole per un solo istante questa società ti mastica e inghiotte nel giro di un secondo, quindi mostrati aggressivo, impasticcati se serve, vai al massimo e delega, impara a delegare. Sfrutta gli altri per essere indicato come il migliore. Nascondi e sotterra sentimenti e paure. Un orso ti sta mangiando? Sii ottimista, sorridi, butta giù qualche pasticca e trova il lato positivo in quelle zanne che stanno masticando un pezzo della tua tibia.

Il delirante monologare di Marv Pushkin è un fiume in piena, un autentico gorgo di parole che ti afferra per trascinarti una pagina dopo l'altra verso la fine folle di questa assurda storia.
Mykle Hansen sa come dosare la critica sociale a uno stile ritmato ed efficace e a un cinismo che si aggrovigliano al lettore, lo drogano di curiosità e di empatia. Empatia, sì, perché nonostante Marv Pushkin sia quanto di peggio un uomo possa essere, non si riesce a non identificarsi con lui e a provare anche una certa simpatia nei suoi confronti, per l'assurdità della situazione in cui si trova, per i modi in cui la racconta, per le deliranti conseguenze delle sue azioni.

L'unica nota negativa è che si legge troppo in fretta e, ahimè, una prosa come questa dà dipendenza.

Cosa ne pensate? Lo avete già letto?
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4 novembre 2015

Un gatto in libreria (6) - ROSEMARY'S BABY, Ira Levin - LE API, Meelis Friedenthal

A caccia di novità saltando tra gli scaffali degli editori...

Doppio post quest'oggi perché, da brava cacciatrice di libri, non potevo lasciar passare in sordina queste due gustose e succulente novità segnalatemi dal gatto. E visto che ieri è stato il mio compleanno, e una delle tradizioni è preparare un mega ordine online per festeggiare, questi finiscono nella WL dei possibili immediati acquisti. 

Tra queste, una non è propriamente una novità, nel senso che si tratta di un volume non proprio inedito, bensì fuori catalogo da una vita e non ringrazierò mai abbastanza Edizioni Sur per aver deciso di riproporre l'introvabile e presto mio Rosemary's Baby di Ira Levin.

La metà esatta (12) - IL MONDO DOPO LA FINE DEL MONDO, Nick Harkaway


Buongiorno cacciatori di storie dimenticate!
L'estratto di oggi, colto alla metà precisa del volume, viene da Il mondo dopo la fine del mondo, di Nick Harkaway, romanzo strano sotto molteplici aspetti che, credo, assorbirà il mio novembre tanto è denso di parole e avvenimenti e personaggi.
Leggete un po' a pagina 279, tanto per farvi un'idea :)




Ai piedi della collina è un carnaio: tutto è morto. Passiamo oltre. Il bosco è meglio. I primi cento metri o giù di lì sono spappolati, bruciati, ma dopo è quasi tutto normale. Gli alberi sono stati un po' sparacchiati, due o tre pecore sono morte. Avanziamo senza difficoltà, senza venire attaccati. Piove, acqua. Smontiamo e camminiamo per il bosco. È bello. Io e Leah ci teniamo per mano. Sposto la pistola dall'altra parte e mi sento molto protettivo. Ci appoggiamo a un pino ad ammirare i fiori. L'aria ha un odore normale, non disgustoso. Viviamo. [Nick Harkaway, Il mondo dopo la fine del mondo, Mondadori, p. 279, trad. Biavasco A., Guani V.]

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2 novembre 2015

Recensione. AMABILI RESTI - Alice Sebold


Queste erano le bellissime ossa cresciute intorno alla mia assenza: i legami - a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma pesso meravigliosi - nati dopo che me n'ero andata. E allora cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me. Gli avvenimenti cui la mia morte aveva dato luogo erano semplicemente le ossa di un corpo che in un momento futuro imprevedibile sarebbe divenuto intero. Il prezzo di quel che ormai vedevo come un corpo miracoloso era stato la mia vita [Amabili resti, Alice Sebold, Edizioni e/o, pp. 336-337, trad. C. Belliti]

Buongiorno cacciatori di storie!

Credo che oggi, vista la ricorrenza, sia il giorno per parlarvi di questo romanzo, letto in un soffio nel momento più adatto, perché Amabili resti di Alice Sebold edito da Edizioni e/o è un romanzo che ha bisogno dei suoi tempi, di un certo spirito, di un certo stato d'animo per poter essere apprezzato e goduto e anche pianto.

Thriller, fantasy o romanzo sentimentale? In realtà, credo che Amabili resti possa semplicemente definirsi come la somma di tutti questi generi e qualcosa in più. 
È una riflessione sulla donna, sulla famiglia; sulla vita più che sulla morte. È una riflessione sul significato di perdita.

Ma il romanzo di Alice Sebold è, prima di tutto e specialmente, il racconto sfaccettato e drammatico della storia di una famiglia, della sua dissoluzione, del suo smembrarsi e del suo lento, lungo e incerto ricongiungimento.

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