25 giugno 2015

L'età inquieta - Anna Starobinec

TITOLO:  L'ETÀ INQUIETA (tit. or. Perechodnyj vozrast)
L'AUTORE: Nata a Mosca nel 1978, giornalista, Anna Starobinec è considerata la "regina dell'horror russo". Nel 2005 pubblica la sua prima raccolta di racconti Perechodnyj vozrast, pubblicata originariamente da Isbn edizioni con il titolo Paura e, successivamente, come L'età inquieta. Zero, romanzo di genere distopico, è il suo secondo lavoro.
TRADUTTORE: Curletto
EDITORE: ISBN edizioni
ANNO: 2012
PAGINE: 244
PREZZO: 7 €
eBOOK: si
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SINOSSI. La follia intrecciata al quotidiano, l'incubo dissolto nell'ordinario: da perderci il sonno e la tranquillità. Durante un picnic una formica regina entra nell'orecchio di un ragazzino per impiantare nel suo corpo un formicaio. I gesti scaramantici di un altro bambino si rivelano il rituale che tiene in piedi il suo mondo. Due giovani amanti si rincorrono a Mosca, senza sapere di essere morti. Un adolescente sviluppa un'ossessione erotica per il cibo cucinato da sua madre. Nella poetica di Anna Starobinec, la realtà è un piano impercettibilmente inclinato che aggancia il lettore attraverso l'immedesimazione per farlo scivolare, senza che se ne accorga, in un mondo di puro, assurdo terrore.


Il mio giudizio


RECENSIONE.

Con le recensioni sto procedendo a ritroso come i gamberi, cioè: prima i libri appena terminati e poi, con calma (con mooolta calma...) quelli più "antichi".
Riuscirà nell'impresa la nostra eroina?
Chi può dirlo. Ad ogni modo non si può dire che manchino nel mio carniere un bel po' di pagine da (ri)sfogliare.

L'età inquieta di Anna Starobinec è proprio l'ultimissima lettura, in ordine di tempo. Una raccolta di racconti che viene pubblicata originariamente con il titolo "Paura" e poi riproposta, sempre da Isbn edizioni, nella collana Vinili con un titolo diverso e un sottotitolo, a mio parere, fuorviante.

24 giugno 2015

FATTO DI SANGUE - Sebastià Alzamora

Buongiorno cacciatori di libri.
è un bel po' che non ci sentiamo e ho un arretrato di recensioni da spavento. Sarà che ultimamente ho ripreso il mio solito ritmo di lettura per cui, se prima non avevo molto da postare, adesso praticamente devo fare le selezioni all'ingresso, come in discoteca.
E allora cominciamo e sotto con un romanzo che si merita di diritto l'ingresso nelle mie migliori letture del 2015.

TITOLO: FATTO DI SANGUE (tit. or. Crim de sang)
AUTORE: Sebastià Alzamora
TRADUTTORE: Stefania Maria Cimielli
EDITORE: Marcos Y Marcos
ANNO: 2013 (ed. or. 2012)
PAGINE: 304
PREZZO: 17,00 €
eBOOK: no


SINOSSI. Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie; lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia con più comodità.
Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino.
È superba la quiete tra le mura altissime di questo convento di clausura, che nasconde ventisette monachelle e il vescovo di Barcellona dalla furia anticlericale che impazza là fuori. I gatti sono grassi e pigri, il cortile odora di erba bagnata, di bucato, di sapone fatto in casa.
Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia; quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità. Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica, ha sdoppiato l’invocazione del Pie Jesu in un canone a due voci che strappa il cuore.
Ma quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di vecchio, gli occhi spiritati.
Il commissario Muñoz non vuole più dormire, nel sonno gli appare un cane nero che ha il volto di sua madre. La realtà è anche peggio: un bambino e un sacerdote sgozzati per la strada, maiali squartati a morsi in un convento, come se non bastassero i caduti di quella guerra fratricida; e intorno a sé vede solo servi o traditori.
Il commissario Muñoz però un amico ce l’ha. Gli soffia il fumo in faccia, a volte è troppo disinvolto, ma lo mette davanti alla bellezza della vita, alla sua giustizia impenetrabile, alla sua energia mostruosa.
Una verità assoluta che darà a Muñoz e all’ultimo fraticello duro e puro forze che non avevano, un’audacia imprevedibile, la grazia di giocarsi la vita nel chiostro del convento in un gesto estremo di libertà. (dalla quarta di copertina del romanzo)

il mio giudizio


RECENSIONE.
Trovo difficile capire perché questo romanzo abbia un rating così basso su GR e su Anobii.
Forse la quarta di copertina trae in inganno e chi l'ha letto si aspettava qualcosa di diverso da quello che Fatto di sangue è: una malinconica riflessione sulla desolazione della condizione umana.

1 giugno 2015

I libri del mese di Maggio


Ben tornati, cacciatori di libri!
Il Maggio dei libri è ormai terminato (sigh, sniff ç_ç)

Io ne ho approfittato e ho fatto incetta di titoli, con il buon proposito di fermarmi qui e terminare buona parte della TBR, prima di dedicarmi ad un nuovo safari librario (#credici).

I primi degli ultimi libri che si aggiungono alla pila da leggere sul comodino sono tre titoli, tutti marcati La Piccola Volante.



[Il segnalibro è un pezzo unico, illustrato da Emiliano Billai. Omaggio perché ho acquistato più di un volume. Ed è schizzato in cima ai segnalibri che adoro *_*]

Ecco cos'è entrato nella TBR!

ERBASECCA E VOLAQUI di Elisa Ghirardi con illustrazioni di Emiliano Billai

Descrizione. Chi l’ha detto che gli spaventapasseri debbano solamente scacciare uccellini? E se i pennuti si trasformassero nella cinguettante armonia di un’amicizia inattesa? Come comportarsi con l’arrivo di un’insolita cicala? E che fare all’apparire di una stella misteriosa e irraggiungibile? Avventure tra bolle di sapone, magie, fughe, sortilegi, un’imprevedibile donna cannone, la leggerezza delle rondini, l’incanto della luna, incredibili starnuti e gli straordinari segreti di un piccolo, azzurrissimo oceano. Emozioni, desideri e poesia, valzer, canzoni e concerti tra le lucciole. Una fiaba scritta su un magico spartito musicale dove si intrecciano lievi, coloratissimi e incantevoli passi di danza.

…Se tu proprio vuoi volare devi ridere, sognare puoi pensare che nel cielo ogni nuvola sia un velo ogni stella un palloncino cui legare il tuo destino e abbracciare forte il vento una volta ed altre cento…

Avvertenza: sfogliando il libro potrebbero fuggire dalle pagine alcune bolle di sapone.[casa editrice La Piccola Volante]

FIABA IL MAGO di Emiliano Billai con illustrazioni dell'autore

Descrizione. Fiaba il Mago racconta la storia della fata dalle ali di china che ha voluto trasformarsi in un Dio. Lo stile di scrittura è simile alle pennellate su un foglio bianco, su cui il protagonista crea un mondo a sua misura, perfetto nella sua imperfezione e nel suo essere dispari. Non cercate virgolette di dialogo, non cercate simmetria o armonia, tutto in questo libro corre sul filo del ribaltamento delle regole, della logica e dell'abitudine non solo della lettura, ma anche della scrittura. Fiaba il Mago non mostra mai palmi accondiscendenti al lettore, non cerca approvazione, non desidera piacere. Il suo intento è disegnare un mondo ideale, trasformare il suo Potrebbessere in esistente, camminare sul mondo consapevole che un disegno è illusione solo finché resta sulla carta, ma diventa reale non appena trasforma la vita o la morte delle persone.

“Mi interessa giocare con gli uomini, come ci giocherebbe un Dio. E forse non lo sono? Oh sì. Do vita alle cose, io. È quello che faccio.”[casa editrice La Piccola Volante]

FUORI DI 3 di Pamela Gotti

Descrizione. Fuori di 3 è una storia originale e divertente, in cui il lettore sarà trascinato in un percorso a ostacoli fra i pensieri e le azioni di tre entità eteriche: Carnia, Primo e Parìmeno. Gli spiriti guideranno il viaggio iniziatico di un uomo comune verso la sua identità perduta. Serbero diventerà Tadewi e si troverà immerso nella cultura Hopi, fra danze del Serpente e altri riti amerindi dal fascino antico. Il cambio del punto di vista è annunciato da piccole illustrazioni all'inizio dei capitoli, che rivelano di volta in volta il narratore.
Ne abbiamo parlato QUI [casa editrice La Piccola Volante]

LA DONNA VAMPIRO E ALTRI RACCONTI di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann

Decrizione. La donna vampiro, Il consigliere Krespel, L’automa, Il diavolo a Berlino... dieci racconti di altissimo livello poetico che sono i capolavori della creazione fantastica e di terrore di Hoffman. Ognuno di essi ritrae una realtà quotidiana con crudele e minuziosa precisione, per rivelare d’improvviso uno spiraglio aperto sui più profondi abissi dell’anima, avvalendosi dell’incanto surreale del sogno e dell’allucinazione. Come ogni suo folle personaggio, infatti, Hoffmann abolisce la distinzione fra mondo esterno e realtà interiore, intrecciando gli elementi in un’unica dimensione immaginale. La donna vampiro è a riguardo l’opera esemplare, perché contiene scenari solitari e paurosi, figure tradizionali di nobili e ufficiali, presenza angosciose di vampiri e forze perverse, sempre ricondotte all’interno dell’uomo, come maschere archetipiche della realtà psicologica. [Casa Editrice P greco]

BATTLE ROYALE di Koushun Takami

Descrizione. Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d'istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a partecipare a un "gioco" il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... Edito nel 1999, "Battle Royale" è un bestseller assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato fenomeno di culto, ha ispirato celebri film, manga sceneggiati dallo stesso Takami e videogiochi. Scritto con uno stile insieme freddo e violento, "Battle Royale" è un classico del pulp, un libro controverso e ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.[casa editrice Mondadori]

L'ETà INQUIETA di Anna Starobinec

Descrizione. La follia intrecciata al quotidiano, l'incubo dissolto nell'ordinario: da perderci il sonno e la tranquillità. Durante un picnic una formica regina entra nell'orecchio di un ragazzino per impiantare nel suo corpo un formicaio. I gesti scaramantici di un altro bambino si rivelano il rituale che tiene in piedi il suo mondo. Due giovani amanti si rincorrono a Mosca, senza sapere di essere morti. Un adolescente sviluppa un'ossessione erotica per il cibo cucinato da sua madre. Nella poetica di Anna Starobinec, la realtà è un piano impercettibilmente inclinato che aggancia il lettore attraverso l'immedesimazione per farlo scivolare, senza che se ne accorga, in un mondo di puro, assurdo terrore.[casa editrice ISBN]

FATTO DI SANGUE di Sebastià Alzamora

Descrizione. Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie; lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia con più comodità. Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino. È superba la quiete tra le mura altissime di questo convento di clausura, che nasconde ventisette monachelle e il vescovo di Barcellona dalla furia anticlericale che impazza là fuori. Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia; quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità. Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica. Ma quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di vecchio, gli occhi spiritati. Il commissario Muñoz non vuole più dormire, nel sonno gli appare un cane nero che ha il volto di sua madre. La realtà è anche peggio: un bambino e un sacerdote sgozzati per la strada, maiali squartati a morsi in un convento, come se non bastassero i caduti di quella guerra fratricida; e intorno a sé vede solo servi o traditori. Il commissario Muñoz però un amico ce l'ha. Gli soffia il fumo in faccia, a volte è troppo disinvolto, ma lo mette davanti alla bellezza della vita, alla sua giustizia impenetrabile, alla sua energia mostruosa.
[casa editrice Marcos Y Marcos]

I CARIOLANTI di Sacha Naspini

Descrizione. Campagna toscana, 1918. Per non partire soldato nella Prima guerra mondiale, un uomo nasconde suo figlio di nove anni e sua moglie in un buco scavato nel bosco. Lì dentro la famiglia passa quasi tutto il tempo, il padre esce solo per prendere l'acqua e per cacciare, ma a volte il cibo non si trova e allora bisogna affondare le dita nella terra umida per vedere se salta fuori un baco o una radice da masticare, oppure rassegnarsi a mangiare carne umana. Inizia così l'avventura di Bastiano, che cerca di riscattare la sua vita solitaria e animalesca innamorandosi di Sara, la figlia del padrone per cui va a lavorare come aiutante stalliere. Ma il fango quasi mai incontra la luce, e allora finirà per sporcarsi totalmente, uccidere colpevoli e innocenti, scappare, trasformarsi in un animale da preda, perdersi, per poi ritrovarsi anni dopo in quella tana in mezzo al bosco, la sua vera casa. "I cariolanti" è un romanzo di deformazione, selvatico e rabbioso, dove la vera protagonista è la bestialità, non la bestialità malvagia e gratuita, ma quella istintiva e viscerale di chi uccide per sopravvivere. Una favola nera in tredici istantanee dove si respirano atmosfere che vanno da Truffaut a Stephen King, alle "Fiabe italiane" di Calvino.
[casa editrice Elliot]

TRILOGIA DELLA CITTà DI K. di Agota Kristof

Descrizione. Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.[casa editrice Einaudi]

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