27 febbraio 2015

FUGA NELLE TENEBRE - Arthur Schnitzler

TITOLO:FUGA NELLE TENEBRE
AUTORE:Arthur Schnitzler
EDITORE:Adelphi
ANNO:1931{1°ed} 1981 {20° ed}
PAGINE:146
PREZZO: 9,00€
eBOOK:si

SINOSSI. La storia è quella della graduale, consequenziale germinazione di un delirio. Qui il racconto non è, come sempre in Schnitzler, cosparso di accenni al fondo oscuro della psiche, ma in certo modo costringe quel fondo ad apparire in primo piano, sotto una luce fredda e limpida. Insediati all’interno della psiche del protagonista, assistiamo al primo infiltrarsi in essa di una serie di presentimenti e ammonimenti, che subito fanno oscillare tutta la realtà, gettandola in un’incertezza simile a quella dei sogni. Poi, in una progressione sempre più angosciosa, ci accorgiamo che ormai una rete di ossessioni si è posata sul mondo. A poco a poco, le sue maglie si stringono crudelmente e tutto ciò che avviene converge verso un unico punto di fuga: le tenebre.

RECENSIONE. Fuga nelle tenebre è un romanzo breve che non accusa per niente il suo secolo di vita. Scritto nel 1917, anche se pubblicato più tardi, è la prima delle opere letterarie di Arthur Schnitzler che ho avuto la fortuna di leggere. E non sarà l'ultima.

In Fuga nelle tenebre il racconto viene svolto seguendo il pov del protagonista, e la scelta dell'autore permette al lettore di immedesimarsi nel personaggio: un uomo qualunque, senza nessuna caratteristica particolare, tranne una straordinaria predisposizione all'ossessione.

Robert è un uomo terrorizzato dall'idea di impazzire. E il suo è un pensiero fisso. Il timore di scivolare nella follia si spezzetta in una serie frammentata di ossessioni maniacali: l'idea di essere un assassino, quella che suo fratello voglia ucciderlo, quella che agenti oscuri lo stiano pedinando nel tentativo di rovinargli la vita e farlo rinchiudere...

Robert tenta, disperatamente, di razionalizzare le sue paure ma, pagina dopo pagina, ci rendiamo conto che si tratta di una battaglia persa in partenza. Ogni volta che il protagonista si rende conto dell'assurdità del suo delirio abbiamo netta la sensazione che abbia, invece, compiuto un ulteriore passo verso il delirio.

Come un uomo finito dentro le sabbie mobili che continua ad agitarsi e ha l'illusione di avanzare verso la terraferma ma, appunto, si tratta solo di un'illusione. E il finale è già scritto nel titolo.

Fuga nelle tenebre è un romanzo dotato di una straordinaria modernità, sia per i personaggi e le scene descritte che sono "solidi", vividi, che per la prosa (merito che va, ovviamente, al traduttore) liscia e lucida. 
Ma il punto di forza del romanzo è senza dubbio l'abilità dell'autore di tracciare la declinazione lenta e inesorabile della psicosi con una narrazione fluida, ritmata; un passo alla volta, frase dopo frase, azione dopo azione. 

Insomma, è sicuramente un romanzo da mettere in WL.

Trivia: Avete presente Eyes wide shut di Kubrik? Bene, il soggetto del film è tratto proprio da un romanzo dell'autore austriaco (Doppio sogno*).

*Prossimamente in tbr ;)


CITAZIONI.

Ma cos'è mai quella cosa che mi assale talvolta con una forza così tremenda? Del resto, chissà se la maggior parte degli uomini non è afflitta da simili fantasmi?

Uno di noi due doveva essere avvolto dalle tenebre. 

Improvvisamente sentì nascere in sé un'angoscia da mozzare il respiro, un'angoscia del tutto nuova, che pure era sempre la stessa. 

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