Passa ai contenuti principali

Chi ben comincia#2 - LA CACCIATRICE D'ORSI

"Chi ben comincia" è una rubrica ideata da Alessia di Il profumo dei libri
Lo scopo è quello di postare l'incipit di un libro letto, in lettura, in TBR o in sospeso
per permettervi di "dare un'occhiata" e decidere se fa al caso vostro ❤

Buongiorno, lettori! 
E bentornati al secondo appuntamento del blog con "Chi ben comincia...", la rubrica degli incipit meritevoli di avere una rubrica ^_^
Anche il romanzo scelto questa settimana è un libro targato La Piccola volante e la scelta non è affatto casuale. 

Uno dei motivi è che La Cacciatrice D'Orsi è un romanzo che è entrato a far parte della mia storia e, come accade per quei romanzi che per me hanno un significato che va oltre la lettura, mi piace "diffondere la voce" per fare in modo che altri lo leggano. 

Il secondo motivo è pratico: pochi giorni fa, infatti, è stato "rilasciato" il booktrailer del romanzo e quale migliore occasione per mostrarvelo che quello di una rubrica come questa?

Ma prima, alcuni brandelli tratti dalla prima pagina :)

Il soprabito inzuppato dalla pioggia pesa, i crampi si susseguono lungo la spalla sinistra.
"Hanno pagato sottobanco."
Mi volto verso di lui.
Sputa l'acqua che gli cola sulle labbra.
"Le più belle sono state vendute, l'esposizione è una facciata per attirare acquirenti e incrementare contatti."
Scrollo le spalle e un'altra fitta mi attraversa i muscoli.
"Rende più sicuro l'affare."
"Non temi di perdere il tuo investimento?"
"Perché mai? Non posso perdere ciò che mi appartiene. La Casa di Dietro attende le sue nuove abitanti."

Sara Cabitta, La cacciatrice d'orsi, LaPiccolaVolante.

Che ne pensate? Spero di avervi fatto venire (almeno un po') la voglia di saperne di più ❤

Ma, se per caso non bastasse, eccovi il booktrailer, come promesso.



E qui, se volete, la mia recensione al romanzo ClicK

Attendo i vostri commenti!

Commenti

Post popolari in questo blog

INTERVISTA A VITO DI DOMENICO. PRIMA PARTE. ALTRISOGNI E IL RUOLO DEL CURATORE DI ANTOLOGIA

Dopo aver partecipato alla realizzazione e al lancio di Altrisogni vol. 3, antologia digitale edita da dbooks.it (e che vedete nella colonnina a destra del blog), ho più volte pensato che sarebbe stato interessante fare quattro chiacchiere con Vito Di Domenico, che dell'antologia è il curatore, sui suoi molteplici ruoli inAltrisogni.

Poi le cose si sa come vanno, e le quattro chiacchiere si sono trasformate in un bel discorso sull'editoria, dalla nascita di un progetto tentacolare come Altrisogni, al ruolo di curatore di antologia a quello di editor, passando poi per lo stato della narrativa fantastica italiana per arrivare a ciò che può rendere uno scrittore wannabe uno scrittore senza aggettivi a fargli da coda. 
Mi è sembrato quindi necessario, considerate la densità delle risposte, suddividere l'intervista in due parti. Ché qui vi si vuole coinvolgere, non far fuggire. 
E, credetemi, di cose interessanti da leggere subito dopo il mio vano sproloquio, ce ne sono parecc…

MINE-HAHA - Frank Wedekind

In breve: frammenti di una vita confusa con il sogno

Titolo: Mine-Haha ovvero Dell'educazione fisica delle fanciulle Titolo or. Mine-Haha oder Uber di koerperliche Erziehung der junge Maedchen Autore: Frank Wedekind Traduttore: Vittoria Rovelli Ruberl Editore: Adelphi Edizione: 2005 (I ed. 1975) Tipo: romanzo Genere: formazione/fantastico pagine: 124 Prezzo: 8,00€ ISBN:9788845920400 ebook: no
voto: 
Sinossi. In un grande parco, disseminato di case basse coperte di rampicanti, centinaia di fanciulle vengono educate a sentire il proprio corpo, a farne uno strumento di assoluta, armoniosa eccellenza. Il mondo esterno non ha alcun contatto diretto con questo parco, ma lo finanzia, in attesa di accogliere le fanciulle che vi sono ospitate. Perché?
Misterioso e trasparente come il suo titolo – un nome indiano di ragazza, che significa «acqua ridente» –, Mine-Haha è il racconto più perfetto di Wedekind e insieme l’unica opera dove tutti i suoi fantasmi convulsi e invadenti sembrano essersi congiunti e…

DINOSAURIA, Aa. Vv. - Recensione e Intervista agli autori

A chi non piacciono i dinosauri? Creature gigantesche, per certi aspetti ancora misteriose, che si portano appresso un nome sbagliatissimo, ora che sappiamo con ragionevole certezza che con le lucertole c'entrano ben poco.

Il mio primo incontro con un dinosauro è al cinema. Me ne sto tranquilla a ingozzarmi di dolci quando vedo, nella tenda alle spalle di mio fratello, profilarsi la sagoma di un velociraptor. E, all'improvviso, divento tutt'uno con la gelatina che sto mangiando. Be', forse non ero proprio io...
Pur con le sue falle scientifiche, Jurassic Park è quel film che ha cresciuto orde di ragazzini nel sogno di diventare paleontologo (con la segreta speranza di ritrovarsi, un giorno, faccia a faccia con un raptor), salvo poi scontrarsi con realtà che, come suo solito, mentre viaggiate spensierati sulla strada dei desideri vi ci costruisce a tradimento un bel muro di mattoni belli pesanti, e si mette di lato osservando come i vostri sogni vanno in frantumi.
Succede…