4 gennaio 2016

4 di 366 - 2016 A little way to a new start

Buongiorno lettori e casuali passanti.

Il primo lunedì di un nuovo anno sembra il momento migliore per darsi un nuovo inizio. E dato che questo nuovo anno è pure bisestile, credo sia giusto il caso di apportare un bel mutamento a un po' di cose.

Cominciamo proprio dal blog, sulla cui funzione mi sono interrogata nelle ultime settimane, domandandomi cosa volessi davvero da questo spazio virtuale.

Così, penna alla mano, ho fatto una lista. Be', in realtà non proprio una lista, ma una serie di scarabocchi, mentre il cervello elaborava le domande. Uno di questi scarabocchi, manco a dirlo, era una cosa che poteva assomigliare a un libro. E poi? E poi una parola, che ricorreva senza sosta e che, lo so, suona un po' da megalomani: scrivere. 

E parrà la scoperta dell'acqua calda, - so anche questo, non temete -, ma mi sono ricordata che i miei blog partivano sempre da un presupposto: scrivere per un pubblico. E mi sono resa conto che quello che mi allontanava sempre (davvero sempre) dai blog era quando veniva meno la spontaneità della scrittura. Quando allo scrivere si aggiungevano tanti orpelli che volevano abbellire il mio posticino di parole e che, in realtà, lo trasformavano in una bettola sguaiata dove le parole perdevano peso, si ubriacavano e cadevano addormentate sui tavoli, infiacchite e svogliate.

Ed è seguendo questo ragionamento che sono arrivata a oggi, primo lunedì del nuovo anno, e a questo post. Per dirvi che da oggi il blog cambierà, non troppo, ma il giusto. 
Via le rubriche, che comunque non ho mai avuto la costanza di seguire e che finiscono sempre per incasinarmi la vita. 

Resteranno le recensioni, che snellirò. Ci saranno close-up sui libri che mi avranno colpita di più e articoli vari, quando ne avrò voglia. 

E ci saranno, soprattutto, racconti, ché ho cartelle del pc strabordanti di storie scritte e sepolte e non tutte da buttare.

E questi sono, in sintesi, i miei buoni propositi per questo 2016.


Buone letture ♥

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2 commenti:

  1. Mi sembrano ottimi presupposti! Sono fermamente convinta che bisogna scrivere per soddisfare un nostro intimo bisogno, perché solo così il blog acquisterà davvero un suo stile unico. Anche io come te non ho rubriche fisse, non ce la faccio a seguirle ma soprattutto credo che tolgano spontaneità al blog. Scrivo quando mi va e se mi va. Buon 2016 di letture! :-)

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    1. Ciao Paola. Sì, in effetti così mi sento molto più libera. Anche perché con SamSam che si sveglia proprio quando mi collego è più facile buttare giù i pensieri che mi passano per la mente che creare un post ordinato e "studiato".
      Auguro anche a te un buon 2016 pieno di scritture e letture :)

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