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Un gatto in libreria (7) - L'asino morto, Jules Janin, Edizioni della Sera


Buongiorno e buon inizio di settimana, cacciatori di libri dimenticati!

Oggi la segnalazione del gatto vale doppio perché il libro di cui sto per parlarvi, - e che  sarà a brevissimo (domani)sugli scaffali reali e virtuali delle librerie - dà, di fatto, l'avvio a una nuova collana che una cacciatrice di libri come la sottoscritta non potrebbe mai lasciarsi scappare.

Cominciamo proprio da quest'ultima, una collana che ha un nome che è una vera e propria dichiarazione d'amore per la letteratura: cosa c'è, infatti, di più romantico del decidere di rispolverare, tradurre e proporre libri fin'ora rimasti ingiustamente inediti nel nostro paese?

I GRANDI INEDITI, questo il nome della nuova collana che domani verrà ufficialmente inaugurata da Edizioni della Sera è destinata a raccogliere opere dell'Ottocento e Novecento mai tradotte in italiano.


La collana “I Grandi Inediti” ospita testi importanti della letteratura straniera, in prima
edizione italiana. Opere di autori celebri e di altri meno conosciuti nel nostro Paese ma
centrali nelle dinamiche letterarie internazionali, finalmente offerte al pubblico italiano,
per la prima volta tradotte e curate nella nostra lingua. In una giusta medietas tra nuovo e
antico affiorano, dai meandri dei secoli scorsi, testi ingiustamente trascurati, sfuggiti
finora al conformismo editoriale: rarità di scrittori illustri, prose originali, romanzi
scomodi, storie violente o delicate. [Dal comunicato stampa dell'editore]

L'asino morto [L’ âne mort et la femme guillotinée il titolo originale], opera di Jules Janin è il romanzo che inaugura la collana ed è uno di quei titoli abbastanza strani da finire ufficialmente nella wishlist della sottoscritta.


TITOLOL'asino morto
AUTOREJules Janin
TRADUTTOREGiorgio Leonardi
EDITOREEdizioni della Sera
PREZZO14,00 €
PAGINE215
Data pubb.10.11.2015

SINOSSI. [Dal comunicato dell'editore ]
Romanzo provocatorio e scomodo che, alla sua uscita, nel 1829, ottenne grande successo in patria e all’estero, suscitando l’ammirazione, tra gli altri, di Baudelaire e Gogol’. Tradotto in tutte le lingue e ora, per la prima volta, finalmente anche in italiano. Storia bizzarra, pietra miliare del Romanticismo “frenetico”, in cui il protagonista narra in prima persona la storia di un’attrazione morbosa per una giovane contadina di nome Henriette e per il suo povero asino. Tra sentimenti ambigui e cinico voyeurismo, il protagonista segue la donna nel corso della sua iniziazione parigina alla mondanità e la osserva mentre cade vittima dei tentacoli della Parigi più corrotta. Sfruttando un’ironia corrosiva e un deliberato gusto per la morbosità, Janin sciorina un campionario di elementi macabri e grotteschi, provocatori e scandalosi. Il romanzo si pone, in chiave parodica, come l’anello di congiunzione tra l’eredità sadiana e gli esiti della successiva generazione di poeti “maledetti”. Una storia caustica tra “noir” e “horror”. Un’operazione lucidissima che si sviluppa e smaschera, dall’interno, gli eccessi dell’Ottocento più malato e tenebroso.


Perché come detto all'inizio, L'asino morto ha in sé tutti quegli elementi bizzarri e morbosi che lo rendono un volume interessante sotto diversi punti di vista, non da ultimo quello della sua "rarità". A occhio sembra legarsi al filone gotico di Il monaco e se siete appassionati del genere, una chance gliela darei ;)


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Commenti

  1. Sembra davvero interessante! :)

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  2. ;) è una di quelle cose che già solo per il fatto di essere rimasto fin'ora inedito mi solletica di curiosità :3

    RispondiElimina

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