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Nobel...issime letture (1) - Sully Prudhomme

Ed eccoci qua. Come se fosse ottobre, ci apprestiamo a introdurre una nuova rubrica di quelle che vanno sotto la voce "mirabilia".

Dopo l'assegnazione del Nobel per la letteratura di quest'anno a Svjatlana Aleksievic, ho sentito e letto ruggiti di protesta e ghigni di sarcasmo, e lamentele, soprattutto lamentele, sul fatto che neanche stavolta gli accademici di Stoccolma abbiano assegnato il Nobel a uno scrittore popolare.
Che, intendiamoci, ho l'impressione si faccia un po' di confusione tra Nobel e Premio letterario vattelappesca.

Fermo restando che, fino a ieri, neanch'io ero a conoscenza dell'esistenza della Aleksievic (e nemmeno lei della mia, quindi siamo pari), ma siamo davvero convinti di 1) sapere quali sono i criteri che portano all'assegnazione del Nobel che, -tanto per ribadire l'ovvio-, non è un premio letterario tout-court e, 2) quanti premi Nobel per la letteratura ricordiamo (senza spulciare Wikipedia)?

Da queste considerazioni personalissime è nata l'idea di questa rubrichetta qui Nobel...issime letture (che magari poi il titolo lo cambiamo): una serie di articoli dedicati ai vari Nobel per la letteratura, dal primissimo all'ultimissima (se non muoio prima, beninteso). E risponderemo anche ad alcune curiosità tipo: quanti Nobel sono morti suicida? Quante donne hanno ricevuto il premio? Quanti sono finiti in prigione? Quanti hanno rifiutato e perché?

Di fatto, una rubrica che è un po' un museo delle stranezze, una wundercamera, per dirla alla tedesca.

Spero che l'iniziativa vi piaccia.

E dopo questa luuunga premessa, passiamo alla rubrica vera e propria.

Domanda: Chi fu a ricevere per primo il Nobel per la letteratura nel 1901?

*tic toc tic toc*

Ve lo dico io?
Ebbene, l'uomo che soffiò il Nobel a Zola e Tolstoj si chiamava Sully Prudhomme (René Francois Armand Prudhomme), era nato a Parigi nel 1839, e ricevette il premio 
"In riconoscimento della sua composizione poetica, che dà prova di un alto idealismo, perfezione artistica ed una rara combinazione di qualità tra cuore ed intelletto."

Ma chi era Prudhomme? 


Un uomo che avrebbe voluto fare l'ingegnere e si ritrovò poeta, principalmente poeta dotato di una forte carica emotiva che si faceva viscera e colore. 

Prudhomme non ricercava la musicalità nelle proprie composizioni, quanto la tensione emotiva, la possibilità di rendere attraverso le parole e le immagini il dolore e la rassegnazione di una natura costantemente ripiegata su se stessa, incapace di raggiungere l'eterno, cui costantemente tendeva. Il suo primo lavoro, quello che gli diede una discreta fama, fu Stances et Poèmes (1865).
Fu membro dell'Accademia di Francia.

Quando ricevette il Nobel (tanto onore e un bel po' di spiccioli), Prudhomme destinò parte del premio per aiutare giovani poeti ad emergere. Perché, disse: 
Penso ai miei colleghi giovani che non hanno i mezzi per fare stampare le loro prime poesie. Ho intenzione di riservare una somma [quella ricevuta per il Premio Nobel] che permetta di fare stampare i loro primi quaderni di poesie. Ho già ricevuto una grande quantità di richieste il cui soddisfacimento assorbirebbe l'intero premio.
Ecco, questo è l'esempio migliore, credo, di quanto la popolarità non sia una delle caratteristiche ricercate in un premio Nobel. 
Sono passati secoli, Zola e Tolstoj non hanno portato a casa il Nobel ma sono universalmente noti a tutti (topi di biblioteca e fan del tubo catodico), mentre di Sully Prudhomme non ci è rimasto nulla. 
Tolstoj e Zola vengono ristampati ovunque.
Le opere di Prudhomme sono contenute soltanto nella raccolta dedicata ai premi Nobel per la letteratura edita da Fabbri e l'unica nota positiva è che, recentemente, REA ha scelto di pubblicare un ebook con i suoi Pensieri. (Inutile dirvi che ve ne parlerò nel giro di qualche settimana)

Un po' triste, non trovate?

Allora, ditemi: conoscevate le gesta del primo Premio Nobel per la letteratura?
Cosa ne pensate di questa rubrica?

Sono curiosa di leggere i vostri commenti!
E, come sempre, Buone letture

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Commenti

  1. Hai avuto un'idea splendida! *__* E questo post è interessantissimo! :) Di Nobel non ne so una beata mazza (devo ammettere la mia ignoranza!) ma seguirò questa rubrica con molto piacere :)

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  2. Ciao Sian! È sempre bello leggere commenti come questo :) E ti confido un segreto: sui Nobel so nulla anch'io, ma proprio per questo, ho pensato fosse bello ricordarli un po'. Tipo Prudhomme: è stato davvero un bel personaggio, ed è un peccato sia stato dimenticato così in fretta. Alla prossima! ♥

    RispondiElimina

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