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La metà esatta (8) FIABA IL MAGO, Emiliano Billai

Per chi fosse arrivato solo adesso e volesse sapere cos'è "La metà esatta" clikki QUI  ♥
Bentornati, benvenuti!
Siamo agli sgoccioli, non è vero? Il tempo di girare l'angolo e anche settembre ci avrà detto "ciao-ciao", svolazzando foglie verde-terra. 

La cosa che più mi mancherà sarà il mare che, a dir la verità, a parte la parentesi sarda quest'anno non sono riuscita affatto a godermi. 
Eppure, com'è bello il mare a settembre: la sabbia fredda sotto i piedi, una maglietta a maniche lunghe per ripararsi dal vento che soffia, ma piano, le gambe scoperte. E il silenzio, l'assenza della folla; un'asciugamano steso sulla battigia, lo sciaguattio delle onde...

*sniff* pensavo che con SamSam sarei riuscita a fare qualche giorno di settembrità marina, ma lui si è influenzato e così, prima che ce ne accorgessimo, settembre è finito.

Non è finita, invece, la rubrica che vi permette di assaggiare brandelli di storia da libri in lettura o già letti. 
Ottavo appuntamento con La metà esatta e, ironia della sorte, ma tocca, a un personaggio che è il dio della disparità, un bel numero pari. XD
Illustrazione interna, autore Emiliano Billai
Fiaba il Mago (I tre capolavori), di Emiliano Billai è un romanzo fantasy dalle tinte oscure. Nero come nera è la notte, che ti assorbe piano piano, come inchiostro su un foglio di carta assorbente.

Fiaba, un tempo Fabio, è un Mago, una fata, un Dio che crea e uccide, indifferentemente, usando la china che gli scorre nelle vene come sangue. Ogni suo disegno è una porta, una nuova vita o una nuova morte.
Ogni sua creazione è un'opportunità, un potrebbessere, una nascita o una morte.

Purché non abbiate Paura di questo Dio che crea per il puro piacere di dare vita a qualcosa di nuovo, e che uccide chi non crede che ciò sia possibile; purché desideriate conoscere senza giudicare, liberarvi dalle costrizioni di una visione sempre troppo miope della realtà, vi invito a leggerne un breve estratto, un frammento da pagina 112.


E già. E che facile giocar questo gioco, sopra queste strade piene, la notte, sopra queste strade vuote, la notte!
C'è l'uomo che fischietta. C'è l'uomo che fischietta con le ali. Come fa a fischiettare con le ali? No, scemo, fischietta con la bocca e ha le ali. Ah! Perché fischietta? Nessuno lo sa. Io ho un po' paura. È solo un uomo che fischietta. Che ne sai che fischietta soltanto? Io l'ho sempre e solo sentito fischiettare. Piove. Ma se ci sono le stelle. Eppure piove. È l'uomo che fischietta. Perché fa piovere? Perché fischietta. Anche io ho un po' di paura. Ci sono due occhi. Dove? Sul tetto. È un gatto. Son cattivi, andiamo a casa. È lui? No fischietta di là, ora. Andiamo a casa. Io me lo farei.
A questa, prima o poi, mi devo presentare. Altrocheno.
[Fiaba il Mago, Emiliano Billai, LaPiccolaVolante, 2014, p. 112]


In attesa della recensione, che pubblicherò a breve,
Sono curiosa di leggere i vostri commenti!
E, come sempre, Buone letture ♥
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