9 luglio 2015

L'infinita lista dei libri da leggere, il dramma

Buongiorno cacciatori di libri!

Non so voi, ma io sto pensando di fare un quadretto a punto croce da mettere all'ingresso della camera da letto, con una delle citazioni di T.E.D. Klein che meglio mi rappresenta e che recita così: 

"Mi sconvolge constatare quanto poco io abbia letto finora, e quanta strada mi rimanga da percorrere. Tutti quegli autori semisconosciuti, tutti quei libri in cui non mi sono mai imbattuto... Ne sono uscito esausto e sconfortato, sicché ho passato il resto del pomeriggio dormendo."

A parte l'ironia, tra regali, occasioni, libri a kilo, usati ecc... sul ripiano alto della libreria c'è roba che neanche ricordavo di aver preso.


Una volta, quando mi chiedevano cosa volessi per compleanni o natali, la risposta era scontata: un libro. Vai liscio e sul sicuro se mi regali un libro. Ma anche un buono. Da spendere in libreria. 
Ora no.
Ora la risposta suonerebbe più o meno così: tempo e spazio per leggere i libri che ho accumulato. 
E non sto considerando quello che langue nel kobo. Che anche lì... ma almeno sui digitali ho solo il problema del tempo.

Ecco, mi rendo conto che siamo un po' in ritardo per i buoni propositi del 2015, ma tant'è. 
Il buon proposito di metà anno, di A caccia di libri sarà: 

interrompere lo shopping compulsivo (#credici). Bandite librerie, gruppi di scambio, librerie online, mercatini... Almeno finché quel serpentone di carta lì in alto non avrà perso qualche chilo. (#credici2)


E allora veniamo al secondo "problema":

Nella vita -e in libreria- ci vuole ORGANIZZAZIONE.
Come vi dicevo, nel corso degli anni la sottoscritta si è creata una riserva di caccia di tutto rispetto. 
Romanzi, antologie e saggi passano le loro giornate nella pigrizia della camera da letto, appollaiati come corvi di carta sul ripiano più alto della libreria, nutrendosi di batuffoli di polvere e ospitando pesciolini d'argento.

È venuto il momento di tirare dall'armadio le armi (segnalibro e matita) e nutrirsi di parole.

Il problema è: da che parte comincio?

Io sarei per una lettura "istintiva": guardo nella boscaglia, intercetto la preda più succulenta, la porto sul comodino dove diventerà cibo per la mente e il cuore.
Ma questo, credo, è uno dei motivi per i quali la TBR, invece di sfoltirsi, si è riprodotta a dismisura.
E sullo scaffale ci sono volumi che hanno due o tre anni (shame on me T_T)

Dunque occorre metodo. Un metodo. Che sia uno.

E che funzioni.

Perché se c'è una cosa che so di me è che, se mi si lascia libera, combino solo casini.

Per questo ho bisogno di un metodo. 

Tra i metodi di sfoltimento della TBR ci sono diverse scuole di pensiero.

  • il barattolo dei titoli
  • la TBR per colori
  • quella per iniziali
  • ...
Funzionerebbero con me?
Forse solo il barattolo (e infatti sto pensando di prepararne uno) ma, conoscendomi, so già come reagirei all'estrazione: uhm... sì, è carino e potrei leggerlo, ma non mi ispira adesso... forse potrei andare in biblioteca...
Allora, ho deciso, opto per una combo fra Reading Challenge e Barattolo dei titoli.

La motivazione (oltre all'organizzazione) è il succo del successo.

E poi... ci sono dozzine di titoli che mi sono resa conto di voler leggere, e non so fino a quando la belva librovora che è in me si accontenterà di pasteggiare con le prede casalinghe.

Buone letture!

3 commenti:

  1. come ti capisco!!! non so come farò a leggere tutti i libri che voglio leggere >.<

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    1. Io confido in un aldilà con una biblioteca stacolma di tutto ciò che è stato scritto ed è stato perduto (tutto ciò che è bruciato ad Alessandria, tanto per dirne una ^_^). Lì di tempo dovrei averne a sufficienza :3 Grazie per essere passata <3

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  2. In bocca al lupo con lo sfoltimento della TBR! ^_^
    E, anche se non vorrei, ti capisco benissimo!!! sigh, sob!!!!

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