24 luglio 2015

Fare ordine in libreria, un metodo

Buongiorno lettori!

Come si prospetta il vostro fine settimana? Il mio, come al solito, sarà ricco di letture e di impegni mammeschi XD

Come vi accennavo qualche giorno fa, era da un po' che giravo attorno all'idea di pubblicare qualche utile suggerimento per chi, come la sottoscritta, spesso si trova a dover fare i conti con il marasma oceanico dei libri casalinghi. Quelli che vedi, si arrampicano sugli scaffali, si infilano in posti che non gli competono, scivolano dietro un cassetto, si addormentano sotto al comodino.

la storia della mia vita u_u

Vedete, io ci provo, ogni tot mesi, a fare ordine.
Poi, però, puntualmente ti ritrovi Poe che va a scambiare due chiacchiere e qualche bicchierino con Bukovski; Scerbanenco che si abbandona a riflessioni con Maugham;  Bolaño che litiga con Sciascia... Insomma: un casino.
E quando cerchi un libro, magari urgente, dover scartabellare tra nomi e titoli ti fa perdere un pezzetto di vita ogni volta.

Pare però, e non vorrei neanche dirlo, che dall'ultima riorganizzazione libresca le cose si siano fatte più ordinate. Non che i titoli non sfuggano ancora, per carità, ogni tanto qualcuno ci prova a inserirsi dove non dovrebbe, tutto sommato la situazione si è fatta più gestibile.
Una volta buttati giù tutti i libri dagli scaffali, operazione sempre necessaria, che permette di capire anche se tutti i libri sono ancora utili o, se per caso, non sarebbe meglio toglierli per fare spazio, la prima cosa che ho fatto è stata decidermi per una classificazione per genere.

Nulla di troppo complicato, a dire il vero. Ma visto che nella mia biblioteca una parte importante è rappresentata da saggi storici e di studi sociali, ho stabilito di scorporarli dal resto del gruppo. Così, riordinati in ordine alfabetico, sono finiti alla base della libreria.

La seconda azione è stata quella di dividere la narrativa per aree geografiche. Una scelta che, devo confessarlo, avevo sempre rimandato per ragioni di quiete mentale (la mia) XD ma che, arrivati a questo punto, era impossibile rimandare oltre.


Quindi mi sono fatta coraggio. La cosa ha richiesto due pomeriggi, ma alla fine avevo le mie belle colonne d'ercole pronte per la ricollocazione sugli scaffali.
Dopo aver finalmente suddiviso i titoli per are geografiche, e aver preparato i cartellini da sistemare nelle varie sezioni della libreria, restava la domanda: meglio sistemare le opere per ordine cronologico o alfabetico?

L'idea di organizzare la libreria di casa per data di pubblicazione delle varie opere mi alletta, ma temo non faccia per me. Una cosa che chiedo dalla mia libreria e di poter subito adocchiare l'autore che mi interessa, che voglio rileggere. E continuerei a cercarlo sempre seguendo il criterio alfabetico.

Così:


In "letteratura italiana" trovano spazio, nel primo ripiano, tutte le antologie e le collane da edicola (Giallo Mondadori e Segretissimo). Questo è anche l'unico caso in cui ho ritenuto di non dover seguire la catalogazione geografica. 
Poi vengono gli inglesi, suddivisi tra "baronetti" (XD) e "yankee" e, a seguire, francesi, tedeschi e spagnoli (e portoghesi). La letteratura slava comprende, in generale, tutti gli autori est europei (per questioni di spazio u_u) così come quella asiatica abbraccia anche il medio oriente.
A parte, in una nicchia tutta per loro, le graphic novel. In fondo, come già detto, i saggi.

Dall'ultima riorganizzazione dei ripiani, mi sono trovata a dover gestire volumi che, per motivi a me oscuri, ho comprato e conservato. In generale si tratta di studi politici e di storia contemporanea che difficilmente riprenderò in mano.

E, allora, che farne?

Lo vedremo nel prossimo post ;)
E voi, quale tecnica utilizzate per tenere in ordine la vostra libreria?

Aspetto i vostri commenti e, come sempre,
Buone letture ♥

Nessun commento:

Posta un commento

I tuoi commenti sono una parte importante del mio blog. Lascia un messaggio. Grazie ♥