29 aprile 2015

LA TERRA DELLE TENEBRE - Margareth Oliphant

TITOLO: LA TERRA DELLE TENEBRE
AUTORE: Margareth Oliphant
TRADUTTORE: Giagheddu
EDITORE: Lupetti
ANNO: 2008 (ed. or. 1887)
PAGINE: 79
PREZZO: 7,50 €
eBOOK: no

SINOSSI. "La terra delle tenebre" è un viaggio negli inferi raccontato da un anonimo narratore. Molti anni prima di "Cuore di Tenebra", la Oliphant scrisse questo romanzo della "discesa" per scoprire che l'inferno è dietro l'angolo. Metafora della società contemporanea e delle sue aberrazioni, la terra delle tenebre non è altro che la società moderna, con tutti i suoi vizi, le sue ipocrisie e le crudeltà che minacciano ogni giorno. In questo quadro distopico e malvagio, le pagine della Oliphant anneriscono la fantasia del lettore e lo tramortiscono con descrizioni violente e incisive, attraverso una scrittura che si modula sul male, lo assorbe, marcando inesorabilmente il destino del protagonista e della vita degli uomini. Importante figura di una tradizione femminile dell'utopia negativa, Margaret Oliphant lasciò con questo romanzo un importante documento della letteratura fantastica dell'età vittoriana.



RECENSIONE.

È un peccato che certi libri e certe iniziative editoriali finiscano nel dimenticatoio.
La terra delle tenebre è un racconto che gli amanti del weird dovrebbero sfogliare, almeno una volta nella vita.

Pretesto del racconto è un viaggio all'Inferno. 
Un uomo muore. Non sa, ovviamente, di essere morto. Il suo viaggio inizia come quello di Alice: l'uomo precipita. ma è una caduta strana, un volo, e l'uomo plana sulla via principale di una città dove tutti vanno ovunque, senza sapere dove, senza curarsi di chi calpestano o investono.
È solo la prima delle città di quel mondo. Ma dà già tutta la carica descrittiva della Oliphant.

Buona parte del racconto è una sorta di allegoria cristiana dell'inferno, dell'orrore demoniaco e del dolore provocato nelle anime morte dal solo nome di Dio. Ma non ci interessano le digressioni religiose.
La forza del racconto sono le descrizioni, non le dissertazioni teologiche. La terra delle tenebre è un piccolo gioiello di forza descrittiva. La Oliphant è magistrale nel descrivere e rendere appieno le strade del mondo infernale, i suoi tormenti.Intinge nel nero dell'inchiostro ogni singola pagina di questo racconto. 
Il suo inferno è un mondo reale, tangibile. 
Vivo come una incisione di Füssli.
Ed è questo a rendere il racconto bello, interessante, e fa sopportare la pesantezza delle pagine più filosofeggianti.

Merito va anche al traduttore, che ha avuto l'accortezza di tradurre usando un linguaggio poco barocco, quanto più moderno possibile. 

Una lettura da tre stelle. Consigliata se siete appassionati del genere.

2 commenti:

  1. Mi segno subito questo titolo, sono davvero curiosa di leggerlo...E poi dopo che lo hai accostato a Fussli non posso non volerlo! *_*

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  2. Sembra davvero interessante! :)

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