16 febbraio 2015

SONNO - Haruki Murakami

TITOLO: SONNO
AUTORE: Murakami Haruki
EDITORE: Einaudi
ANNO: 2014
PAGINE: 77
PREZZO: 15,00€
eBOOK: si

SINOSSI.
Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.
RECENSIONE.


Sonno è un racconto lungo originariamente apparso in raccolta e riproposto da Einaudi in un nuovo formato, impreziosito dalle splendide illustrazioni di Kat Menschik

Si tratta di un racconto che, come per ogni altra opera narrativa di Murakami, si sviluppa sul doppio piano della realtà e dell'illusione, senza che vi sia una netta distinzione tra i due livelli. 

La vita della protagonista è una piatta e inerte routine, fatta di gesti e frasi che si ripetono sempre uguali nel tempo: 

"Ogni tanto mi chiedevo che razza di vita fosse quella. Ma non per questo mi sentivo insoddisfatta. Ero solo stupita. Del fatto che le mie giornate fossero tutte uguali. Che le mie orme venissero spazzate via dal vento in un baleno, prima che avessi il tempo di riconoscerle." 

E forse è proprio la consapevolezza di essere intrappolata in un mondo che non si muove, in cui le giornate sono identiche le une alle altre tanto che le si potrebbe scambiare e non ci si accorgerebbe della differenza, che porta la protagonista, all'improvviso, a non avere più bisogno di dormire. 

"Scambiandoci quelle battute verifichiamo la realtà. Ci assicuriamo di essere ancora vivi. Per noi è un rito importante."

Perché "Sonno" non è affatto un racconto sull'insonnia. La mancanza di sonno della protagonista di cui non sappiamo nulla, neanche il nome, è la porta su una nuova dimensione dell'esistenza. Un'opportunità. 
Eppure, è come se la trappola in cui vive di giorno non si fosse aperta, ma soltanto estesa alla notte. 

Avverti l'angoscia, leggendo questo racconto. 
Un' angoscia che ti sfiora appena, che ti osserva, mentre prosegui nella lettura. 
Forse perché è facile immedesimarsi nella protagonista: una vita ordinaria, senza eccessivi colpi di scena; un marito, un figlio. Una vita casalinga fatta di spese, piccole commissioni e tempo libero. 
L'angoscia si manifesta in questa routine fatta di rituali stereotipati, giorni che cambiano solo sul calendario. 
E affiora l'idea che quello che stiamo leggendo non sia il resoconto di una strana insonnia, ma la vita vuota e piatta di uno spettro. 
La protagonista, suo marito, suo figlio, sono vivi? O sono semplicemente dei morti costretti a ripetere, all'infinito, le stesse azioni? 

Come al solito, come per tutte le opere di Murakami, non ci è possibile rispondere alla domanda che il finale aperto lascia latente e in sospeso.

"E se fosse questa la morte? Cosa devo fare, se morire significa restare eternamente sveglia a guardare il buio?" 

Come se non bastasse, le belle illustrazioni di Kat Menschik ampliano la forza onirica del racconto, mescolando e confondendo nelle tavole in bianco e nero i piani della realtà e dell'immaginario.

Sonno è un bel racconto, con un finale che mette i brividi. 
Un racconto che non è solo narrazione ma vera analisi introspettiva. 

Nel racconto, la protagonista legge Anna Karenina tre volte, trovando ogni volta nel romanzo di Tolstoj un elemento nuovo, una nuova interpretazione degli eventi. 
Possiamo leggerlo come un esplicito invito di Murakami a rileggere la novella,  a raccogliere i piccoli pezzi che l'autore ha disseminato lungo la narrazione, come i sassolini di Pollicino. 
Ma, con la consapevolezza che, quando andremo a mettere le mani nelle tasche, i sassolini saranno scomparsi.  

Insomma, se avevate qualche dubbio, io vi consiglio di rimuoverlo e mettere SONNO nella vostra Wishlist.

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