Passa ai contenuti principali

GONE GIRL. L'amore bugiardo - GILLIAN FLYNN

TITOLO: L'AMORE BUGIARDO - GONE GIRL
AUTORE: Gillian Flynn
EDITORE: Rizzoli
ANNO: 2014
PAGINE: 462
PREZZO: 19,00€
eBOOK: si

SINOSSI. Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l'accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, "L'amore bugiardo" è una incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che costringerà il lettore a chiedersi se davvero sia possibile conoscere la persona che gli dorme accanto.


RECENSIONE. A metà strada tra "La guerra dei Roses" (film che, se non avete visto vi consiglio di recuperare) e un thriller vagamente hitchcockiano, Gone girl è un romanzo che partiva con le migliori premesse, salvo poi rivelarsi un parziale fuoco di paglia.

Peccato, perché la trama era interessante ed è stato il motivo che mi ha fatto desiderare di leggerlo questo romanzo il prima possibile.

Ma veniamo a noi. 
In un'America degradata, attraversata dalla crisi economica e dall'abulia, in cui il nuovo hobby collettivo sembra sia il Cluedo televisivo, la mattina del loro quinto anniversario di matrimonio, Nick Dunne denuncia la scomparsa della moglie: Amy Elliot Dunne. Scomparsa che sembra un rapimento ma, forse, nasconde un omicidio...
E qui mi fermo per non finire nel trappolone degli spoiler.

Gone girl è un romanzo a due voci: la Flynn usa l'artificio del diario di Amy e del pov di Nick per narrare la storia attraverso due versioni dei fatti diametralmente opposte. Ed il lettore ha come compito quello di risalire alla verità, seguendo il proprio intuito, cercando di non lasciarsi trascinare dai pregiudizi e dalle false piste che la Flynn dissemina nel corso di tutta la prima parte del romanzo.

Prima parte che, insieme alla seconda, ha il pregio di mantenere un certo livello di suspance, per poi scivolare in una terza parte che si trascina stancamente verso un finale abbastanza incongruo (per non dire insufficiente).

"Ma insomma: monti un casino del genere per trecento pagine e poi chiudi così?", è più o meno quello che ho esclamato alla fine della faccenda, e la cosa indispettisce parecchio. Hai l'impressione (nemmeno tanto velata) che l'autrice, una volta sbrogliata la matassa delle indagini per l'omicidio/scomparsa di Amy, non avesse più cartucce da sparare. Te la immagini proprio, a fissare il monitor: TERZA PARTE, barra spaziatrice lampeggiante e un grande vuoto in testa.

Molto leggero, si legge in pochi giorni. 
Ha indubbiamente il pregio di catturare l'attenzione del lettore, di agganciarti, sia per i personaggi ben definiti e caratterialmente credibili, sia perché Gone Girl è un romanzo che si fa leggere, scritto con una prosa scorrevole e lineare... una prosa da best seller, insomma, che non sempre è un bene (anzi, quasi mai) ma che con questo romanzo si abbina molto bene.

In conclusione: è il classico thriller da spiaggia, che ben si accompagna a un bikini, una granita e un tuffo in acqua.


Commenti

  1. Ciao Federicaaa, era da un pò che non passavo da qui. Mi fa davvero piacere ritrovarti con una nuova grafica e con una recensione nolto interessante! :D
    Possiedo da poco una copia del romanzo, e non nascondo che ho delle aspettative molto alte, ho letto delle recensioni molto entusiastiche. La tua me le ha ridimensionate, ti farò sapere ^-^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa! Che piacere ritrovarti!
      Guarda, forse l'ho aspettato così tanto che mi aspettavo troppo, per questo la lettura è stata discretamente deludente. Non è un brutto romanzo, ha i suoi bei momenti, ma... non so, mi aspettavo un thriller di quelli che non ti fanno respirare e mi sono trovata tra le mani una commedia grottesca.
      Poi, sul serio, quel finale...
      Ora però sono curiosa di sapere le tue impressioni <3

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono una parte importante del mio blog. Lascia un messaggio. Grazie ♥

Post popolari in questo blog

INTERVISTA A VITO DI DOMENICO. PRIMA PARTE. ALTRISOGNI E IL RUOLO DEL CURATORE DI ANTOLOGIA

Dopo aver partecipato alla realizzazione e al lancio di Altrisogni vol. 3, antologia digitale edita da dbooks.it (e che vedete nella colonnina a destra del blog), ho più volte pensato che sarebbe stato interessante fare quattro chiacchiere con Vito Di Domenico, che dell'antologia è il curatore, sui suoi molteplici ruoli inAltrisogni.

Poi le cose si sa come vanno, e le quattro chiacchiere si sono trasformate in un bel discorso sull'editoria, dalla nascita di un progetto tentacolare come Altrisogni, al ruolo di curatore di antologia a quello di editor, passando poi per lo stato della narrativa fantastica italiana per arrivare a ciò che può rendere uno scrittore wannabe uno scrittore senza aggettivi a fargli da coda. 
Mi è sembrato quindi necessario, considerate la densità delle risposte, suddividere l'intervista in due parti. Ché qui vi si vuole coinvolgere, non far fuggire. 
E, credetemi, di cose interessanti da leggere subito dopo il mio vano sproloquio, ce ne sono parecc…

MINE-HAHA - Frank Wedekind

In breve: frammenti di una vita confusa con il sogno

Titolo: Mine-Haha ovvero Dell'educazione fisica delle fanciulle Titolo or. Mine-Haha oder Uber di koerperliche Erziehung der junge Maedchen Autore: Frank Wedekind Traduttore: Vittoria Rovelli Ruberl Editore: Adelphi Edizione: 2005 (I ed. 1975) Tipo: romanzo Genere: formazione/fantastico pagine: 124 Prezzo: 8,00€ ISBN:9788845920400 ebook: no
voto: 
Sinossi. In un grande parco, disseminato di case basse coperte di rampicanti, centinaia di fanciulle vengono educate a sentire il proprio corpo, a farne uno strumento di assoluta, armoniosa eccellenza. Il mondo esterno non ha alcun contatto diretto con questo parco, ma lo finanzia, in attesa di accogliere le fanciulle che vi sono ospitate. Perché?
Misterioso e trasparente come il suo titolo – un nome indiano di ragazza, che significa «acqua ridente» –, Mine-Haha è il racconto più perfetto di Wedekind e insieme l’unica opera dove tutti i suoi fantasmi convulsi e invadenti sembrano essersi congiunti e…

DINOSAURIA, Aa. Vv. - Recensione e Intervista agli autori

A chi non piacciono i dinosauri? Creature gigantesche, per certi aspetti ancora misteriose, che si portano appresso un nome sbagliatissimo, ora che sappiamo con ragionevole certezza che con le lucertole c'entrano ben poco.

Il mio primo incontro con un dinosauro è al cinema. Me ne sto tranquilla a ingozzarmi di dolci quando vedo, nella tenda alle spalle di mio fratello, profilarsi la sagoma di un velociraptor. E, all'improvviso, divento tutt'uno con la gelatina che sto mangiando. Be', forse non ero proprio io...
Pur con le sue falle scientifiche, Jurassic Park è quel film che ha cresciuto orde di ragazzini nel sogno di diventare paleontologo (con la segreta speranza di ritrovarsi, un giorno, faccia a faccia con un raptor), salvo poi scontrarsi con realtà che, come suo solito, mentre viaggiate spensierati sulla strada dei desideri vi ci costruisce a tradimento un bel muro di mattoni belli pesanti, e si mette di lato osservando come i vostri sogni vanno in frantumi.
Succede…