Passa ai contenuti principali

Ultimamente... la rubrica delle cose appena lette

Shhh... 
Mentre il pargolo dorme, vi aggiorno sulle ultime cose lette...

Shame on me, sono davvero poche anzi... pocherrime. Qui, nel nuovo universo mammesco, dobbiamo ancora coordinare le attività e stabilire cosa fare quando e dove. 

Si prosegue la lettura di Peter Pan, e devo dire che non la immaginavo una storia così "nera". E devo aggiungere che mi piace. Forse piace meno a Sam, che si addormenta regolarmente al quarto paragrafo =_='.
Ma avrà tempo per apprezzarla.


Dallo scorso anno sono diventata una fan di Rat-Man, fumetto che, fino a poco prima, avevo sempre visto in malo modo (va a sapere perché). Poi... niente: un giorno che avevo soldi da spendere e un'edicola nei paraggi, mi capita tra le mani il n° 100 dell'opera di Leo Ortolani  e finisce così, con me che sbavo davanti all'edicola ogni mese, alla ricerca del supereroe dalle orecchie di topo. 
Questo mese (e per il prossimo ancora) è in edicola il n°106 che dà l'avvio a THE WALKING RAT, una trilogia in sei parti che è la parodia e la rilettura in chiave "ortolana" della saga dei morti viventi. Ovviamente si ride, e tanto.


Il secondo albo acquistato e finito, tra una poppata e un cambio di pannolini è Fantomax - Non temerai altro male, albo autoconclusivo sceneggiato dal compianto Luigi Bernardi e disegnato da Onofrio Catacchio. Fantomax è un fumetto "nero", che reinterpreta in chiave moderna uno dei più celebri villain letterari e cinematografici dell'epoca contemporanea. 

In Non temerai altro male, Fantomax non è  un solo uomo ma un'organizzazione criminale e segreta, una vera e propria setta che da almeno un secolo controlla e indirizza l'ordine mondiale. Il nuovo Fantomax, deciso a creare un nuovo mondo, non si farà scrupoli nell'utilizzare tutte le armi a sua disposizione (finanziarie, scientifiche e belliche) per cancellare il vecchio mondo come noi lo conosciamo, distruggendo città, perfino continenti e decimando la popolazione mondiale per seguire il suo progetto di mondo ideale.


Al limite tra un romanzo nero e una distopia, Non temerai altro male è un autentico pugno nello stomaco che affascina e inquieta. L'assoluta assenza di pietà è il tratto più seducente della storia raccontata da Bernardi che i disegni di Catacchio, così puliti e "lineari" contribuiscono a rendere la ancora più terribile. 

Acquistato per curiosità, è una lettura che consiglio. 



Commenti

  1. Anche a me "Peter Pan" ha sorpreso su quel punto di vista.. Altro che 'favoletta'!!!!
    Ratman è un mito :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sere! Peter Pan mi sta piacendo parecchio proprio per quella vena noir che non mi aspettavo (è un seduttore luciferino questo fanciullo :>).
      Mentre ancora devo capire perché ci ho messo così tanto a capire che avrei dovuto leggere Rat-Man... XD

      Grazie per essere passata! :*

      Elimina
    2. Hahaha! Veroo! Sai che l'ho letto parecchio tempo fa? Mi hai messo curiosità di riprenderlo... :D
      Io avevo un compagno al liceo fissato che me l'ha fatto conoscere hahaah!!! :
      Un piacere!! :** (e in bocca al lupo col pupo ruba-tempo alle letture :3)

      Elimina
  2. Rat Man è splendido!!! *___* E Ortolani rasenta la genialità! :)
    E' un piacere tornare a leggerti! :) E un saluto anche al piccoletto! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sian, da quanto tempo!!! :v
      Grazie! Io ti leggo spesso (a proposito: bella la nuova grafica del tuo blog!) anche se non commento praticamente dall'anno scorso. Ma rimedierò :)

      Elimina
    2. Oh grazie mille! *_* E non ti preoccupare per i commenti! :)

      Elimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono una parte importante del mio blog. Lascia un messaggio. Grazie ♥

Post popolari in questo blog

INTERVISTA A VITO DI DOMENICO. PRIMA PARTE. ALTRISOGNI E IL RUOLO DEL CURATORE DI ANTOLOGIA

Dopo aver partecipato alla realizzazione e al lancio di Altrisogni vol. 3, antologia digitale edita da dbooks.it (e che vedete nella colonnina a destra del blog), ho più volte pensato che sarebbe stato interessante fare quattro chiacchiere con Vito Di Domenico, che dell'antologia è il curatore, sui suoi molteplici ruoli inAltrisogni.

Poi le cose si sa come vanno, e le quattro chiacchiere si sono trasformate in un bel discorso sull'editoria, dalla nascita di un progetto tentacolare come Altrisogni, al ruolo di curatore di antologia a quello di editor, passando poi per lo stato della narrativa fantastica italiana per arrivare a ciò che può rendere uno scrittore wannabe uno scrittore senza aggettivi a fargli da coda. 
Mi è sembrato quindi necessario, considerate la densità delle risposte, suddividere l'intervista in due parti. Ché qui vi si vuole coinvolgere, non far fuggire. 
E, credetemi, di cose interessanti da leggere subito dopo il mio vano sproloquio, ce ne sono parecc…

PARANOIAE. Giulio Rincione (batawp) - Recensione

Disclaimer. Se siete tristi, desolati, tutto questo non fa per voi.

(non è da qui che...)Alan ha un mostro nella pancia. Una creatura abominevole che gli sta acquattata nello stomaco e si alimenta di lui, succhiandone la vita un po' alla volta.
Alan vive in un loop, nella routine dell'esistenza, aspetta Emily che prima o poi ritornerà, che forse non se n'è mai andata che forse è già andata via. (Da quando?)
Alan ha chiuso tutti fuori, dentro resta solo lui, lui col suo mostro, e il mangime che gli dà per farlo stare quieto non è più sufficiente. Il mostro ha fame. E vuole che Alan lo liberi. Fuori. Dentro.

MINE-HAHA - Frank Wedekind

In breve: frammenti di una vita confusa con il sogno

Titolo: Mine-Haha ovvero Dell'educazione fisica delle fanciulle Titolo or. Mine-Haha oder Uber di koerperliche Erziehung der junge Maedchen Autore: Frank Wedekind Traduttore: Vittoria Rovelli Ruberl Editore: Adelphi Edizione: 2005 (I ed. 1975) Tipo: romanzo Genere: formazione/fantastico pagine: 124 Prezzo: 8,00€ ISBN:9788845920400 ebook: no
voto: 
Sinossi. In un grande parco, disseminato di case basse coperte di rampicanti, centinaia di fanciulle vengono educate a sentire il proprio corpo, a farne uno strumento di assoluta, armoniosa eccellenza. Il mondo esterno non ha alcun contatto diretto con questo parco, ma lo finanzia, in attesa di accogliere le fanciulle che vi sono ospitate. Perché?
Misterioso e trasparente come il suo titolo – un nome indiano di ragazza, che significa «acqua ridente» –, Mine-Haha è il racconto più perfetto di Wedekind e insieme l’unica opera dove tutti i suoi fantasmi convulsi e invadenti sembrano essersi congiunti e…