Passa ai contenuti principali

Libri (e dintorni) dalla A alla Zeta

Mercoledì! 
Che facciamo il mercoledì, a parte lamentarci del fatto che siamo a metà settimana e siamo già stanche?
Arriva in nostro soccorso Serena che ieri ha postato sul suo blog un simpaticissimo tag, a sua volta preso dal blog La Bella e il Cavaliere che lo hanno preso dal blog di Always Lost in Stories, traducendolo in italiano... 
Suona molto "branduardiana", questa intro, trovate? ^_^

Ma bando alle ciance e sotto con il tag!

Librarians, di Bill Presing. AmoAmoAmo le sue donnine tutte curve e ironia :3

Autore con la A maiuscola (Quello di cui hai letto più libri)

Dopo una rapida analisi delle letture fatte, credo che l'autore da me più letto sia stato Giorgio Scerbanenco, il secondo posto se lo giocano Stefano Benni e Stephen King a calciostrada.

Bevo responsabilmente, mentre leggo:

A seconda dell'umore. Tè e caffè e acqua vanno per la maggiore. Ma, se accompagnata da una ciotola di salatini e da un libro adatto, anche una bottiglia di birra o sidro sono compagne di lettura altrettanto gradevoli 

Confesso di aver letto:

Nulla che non volessi leggere: difficilmente mi lascio trascinare dalla "novità" del momento. Però settimana scorsa ho deciso di prendere Storia d'inverno perché incuriosita dal trailer del film ^_^. Ogni tanto mi piace fare eccezioni alle regole che mi sono imposta :3

Dovrei smettere di:

Buttarmi sui libri come un piranha. Ho un problema: si chiama shopping compulsivo ed è dedicato esclusivamente alla carta stampata. Ora che sono anche kobodotata... aiuto!!!

Ereader o cartaceo:

Tutti e due. A volte è solo questione di denaro. Altre, invece, mi è capitato di trovare volumi interessanti solo in ebook... Che facevo: non li leggevo? ;)

Fangirl impertinente di:

Orwell. Così, secco. Ho imparato ad amare la lettura con i racconti del grottesco di Poe. Ma quando penso a un autore del cuore, quello è George Orwell, senza dubbio.


Genere preferito e quello che di solito non leggi:

Il noir e l'horror. Non sono una grande fan del fantasy u_u ma se non ci sono elfi, folletti e gnomi tediosi e c'è una bella percentuale di cattiveria cattiva, allora posso accettarlo ^_^

Ho atteso a lungo per:

1q84 di Haruki Murakami. Mai vista una tale impazienza per un romanzo. Talmente tanta che ancora prendo tempo sul volume terzo, per paura di finirlo XD

In lettura al momento:

Ho quasi finito Il palazzo dalle cinque porte, Giallo Mondadori 3100 di Stefano Di Marino

Luogo preferito per leggere:

Divano. O vasca da bagno.

Miglior prequel di sempre:

Boh, sai che non lo so? X,D Facciamo che questa la passo, eh? ^_^

Non vorrei mai leggere:

Qualcosa di noioso.O di commerciale e vuoto.

Once more (un libro che hai riletto tante volte ma che rileggeresti ancora):

1984 (aridaje ^_^), Fahrenheit 451 e Via col vento, secondo me un romanzo sottovalutato.

Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse così bello):

Via col vento di Margaret Mitchell. Pensavo sarebbe stato un malloppone strappalacrime e insulso. Invece è un romanzo storico solido, con tantissimi spunti di riflessione e personaggi talmente vivi da entrarti dentro. <3

Questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire):

Sono tre: Il tribunale delle anime di Carrisi; Il mostro di Hamelin di Akif Pirinçci e Il delta di Venere di Anais Nin (ma su questo ne parleremo meglio nei prossimi giorni)

Rimpianti letterari

Di che?

Serie iniziate e mai finite:

Forse I diari delle streghe, ma non è colpa mia: il primo volume me lo regalò mio fratello. E uno m'è bastato.

Tre dei tuoi antagonisti preferiti:

Il più bastardo di tutti: O'Brien di 1984. Leland Gaunt, di Cose Preziose (King) e Jago dell'Otello (<3)

Un appuntamento con:

Duca Lamberti, il medico investigatore di Scerbanenco.

Vorrei non aver letto:

Sogni di sangue, di Lorenza Ghinelli

Zanna avvelenata (quel finale che proprio non vi è andato giù):

Il finale un po' troppo moralista di Figli che odiano le madri, di Stefano Pastor

Commenti

  1. Ma è stupendo questo tag, anche se ammetto che molte delle mie risposte sarebbero decisamente imbarazzanti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dai Beki: provaci anche tu! :)

      Elimina
    2. Ahahahahahah lo farò sicuramente!!! :)

      Elimina
  2. Fattooooooooo :) http://adessochefaccio.blogspot.it/2014/02/libri-e-dintorni-dalla-alla-z.html

    RispondiElimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono una parte importante del mio blog. Lascia un messaggio. Grazie ♥

Post popolari in questo blog

INTERVISTA A VITO DI DOMENICO. PRIMA PARTE. ALTRISOGNI E IL RUOLO DEL CURATORE DI ANTOLOGIA

Dopo aver partecipato alla realizzazione e al lancio di Altrisogni vol. 3, antologia digitale edita da dbooks.it (e che vedete nella colonnina a destra del blog), ho più volte pensato che sarebbe stato interessante fare quattro chiacchiere con Vito Di Domenico, che dell'antologia è il curatore, sui suoi molteplici ruoli inAltrisogni.

Poi le cose si sa come vanno, e le quattro chiacchiere si sono trasformate in un bel discorso sull'editoria, dalla nascita di un progetto tentacolare come Altrisogni, al ruolo di curatore di antologia a quello di editor, passando poi per lo stato della narrativa fantastica italiana per arrivare a ciò che può rendere uno scrittore wannabe uno scrittore senza aggettivi a fargli da coda. 
Mi è sembrato quindi necessario, considerate la densità delle risposte, suddividere l'intervista in due parti. Ché qui vi si vuole coinvolgere, non far fuggire. 
E, credetemi, di cose interessanti da leggere subito dopo il mio vano sproloquio, ce ne sono parecc…

MINE-HAHA - Frank Wedekind

In breve: frammenti di una vita confusa con il sogno

Titolo: Mine-Haha ovvero Dell'educazione fisica delle fanciulle Titolo or. Mine-Haha oder Uber di koerperliche Erziehung der junge Maedchen Autore: Frank Wedekind Traduttore: Vittoria Rovelli Ruberl Editore: Adelphi Edizione: 2005 (I ed. 1975) Tipo: romanzo Genere: formazione/fantastico pagine: 124 Prezzo: 8,00€ ISBN:9788845920400 ebook: no
voto: 
Sinossi. In un grande parco, disseminato di case basse coperte di rampicanti, centinaia di fanciulle vengono educate a sentire il proprio corpo, a farne uno strumento di assoluta, armoniosa eccellenza. Il mondo esterno non ha alcun contatto diretto con questo parco, ma lo finanzia, in attesa di accogliere le fanciulle che vi sono ospitate. Perché?
Misterioso e trasparente come il suo titolo – un nome indiano di ragazza, che significa «acqua ridente» –, Mine-Haha è il racconto più perfetto di Wedekind e insieme l’unica opera dove tutti i suoi fantasmi convulsi e invadenti sembrano essersi congiunti e…

DINOSAURIA, Aa. Vv. - Recensione e Intervista agli autori

A chi non piacciono i dinosauri? Creature gigantesche, per certi aspetti ancora misteriose, che si portano appresso un nome sbagliatissimo, ora che sappiamo con ragionevole certezza che con le lucertole c'entrano ben poco.

Il mio primo incontro con un dinosauro è al cinema. Me ne sto tranquilla a ingozzarmi di dolci quando vedo, nella tenda alle spalle di mio fratello, profilarsi la sagoma di un velociraptor. E, all'improvviso, divento tutt'uno con la gelatina che sto mangiando. Be', forse non ero proprio io...
Pur con le sue falle scientifiche, Jurassic Park è quel film che ha cresciuto orde di ragazzini nel sogno di diventare paleontologo (con la segreta speranza di ritrovarsi, un giorno, faccia a faccia con un raptor), salvo poi scontrarsi con realtà che, come suo solito, mentre viaggiate spensierati sulla strada dei desideri vi ci costruisce a tradimento un bel muro di mattoni belli pesanti, e si mette di lato osservando come i vostri sogni vanno in frantumi.
Succede…