19 febbraio 2014

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ANIME ASSASSINE. La vendetta del Cigno nero - Diego Collaveri

Mercoledì è sempre il giorno peggiore della settimana. Sarà per il fatto di trovarsi a metà tra l'inizio e la fine ma non sai mai che fartene, dei mercoledì... 
Per fortuna che ho appena finito di leggere Anime assassine. La vendetta del Cigno Nero di Diego Collaveri pubblicato da La Mela Avvelenata, così posso parlarvene e il mercoledì è salvo (e io sono in salvo dal mercoledì) ;)

Titolo:  Anime Assassine. La vendetta del cigno nero
Autore: Diego Collaveri
Editore: La Mela Avvelenata
Formato: Paperback
Tipo: romanzo
Genere: thriller/noir
Pagine: 138
Prezzo: 13,90 €
ISBN 9781291579406
Ebook: sì

In breve: tra sospetti e festini fetish, la soluzione dell'enigma è trasparente come una statuina di cristallo




Cosa si è disposti a rischiare per un antico amore? Una vecchia conoscenza dell’ispettore Quetti si ripresenta alla sua porta sotto i panni dell’affascinante stilista di abiti gothic Silvie Blake, implorando il suo aiuto. Una modella a lei cara è scomparsa, ma a nessuno sembra importare. L’ispettore metterà da parte il suo distintivo per correre in aiuto di colei che tanto aveva amato in gioventù, immergendosi in un mondo popolato da modelle erotiche, mistress e stravaganti divertimenti. Quando sarà ritrovato il cadavere della donna Quetti dovrà decifrare i canoni che regolano quell’ambiente, ritrovandosi così sulle tracce di un famoso serial killer chiamato “il cigno nero”
.

Anime Assassine. La vendetta del cigno nero è il secondo capitolo delle avventure dell'ispettore Quetti, personaggio creato da Diego Collaveri. Tabagista incallito, armato di un "sesto senso e mezzo" (cit.) per gli indizi e incapace di resistere alle richieste di aiuto di belle e giovani donne. Soprattutto se queste sono amiche d'infanzia, con le quali si è condivisa una parte importante di vita e alle quali si è sacrificato un pezzo di anima.

Inizia così l'indagine di Quetti: una richiesta d'aiuto che proviene da Silvie Blake, indimenticata compagna di giochi e ricordi, che un mattino piomba nell'ufficio dell'ispettore scompaginandogli i piani settimanali (e le pulsazioni cardiache) chiedendogli di prendersi una settimana di ferie e aiutarla a rintracciare Sweetyhell, amica e modella per la marca di abbigliamento goth di cui Silvie è la stilista. La ragazzina è scomparsa volontariamente, come suggeriscono i colleghi di Quetti o sotto c'è dell'altro? Quando il cadavere di Sweetyhell viene ritrovato circondato da simboli satanici, oggetti di bdsm e una piccola statuina di cristallo a forma di cigno, Quetti intuisce che dietro il serial killer chiamato Cigno nero si celano i contorni di una vendetta tanto terribile quanto raffinata.

Una lettura fatta di notte, mentre la gatta dormiva sul bordo del letto e il marito russava accanto; il romanzo di Diego Collaveri è stato un piacevole passatempo che ha dato il meglio nelle descrizioni dei locali fetish dove Quetti e Silvie si muovono, alla ricerca di indizi. L'ambiente del bsdm in cui Silvie si trova a lavorare e in qui Quetti è costretto, suo malgrado, a presenziare viene tratteggiato con particolare attenzione e perizia, mostrando una approfondita opera di documentazione avvenuta prima della stesura del romanzo.

Ah, ma allora è un giallo erotico? Non che si sarebbe niente di male ma non lo definirei un giallo propriamente erotico anche se è imbevuto da una costante carica sensuale e passionale; questo perché le scene a "luci rosse", che pure ci sono (e non potrebbe essere altrimenti, dato che per il settanta per cento della lettura le azioni si svolgono in ambienti dove la componente sessuale è parte predominante), vengono sempre offerte al lettore mostrandole dal punto di vista del personaggio: così Silvie assiste a un amplesso di Miele, uno dei personaggi, ma in un corridoio buio e sotterraneo, per cui l'immagine che ne riporta è di un qualcosa visto a metà, nella penombra. E se c'è una cosa che apprezzo negli autori è proprio quando mostrano le scene usando la visuale dei propri personaggi: ti immerge nella storia e te ne rende partecipe a un livello differente della narrazione in terza persona.

Se vogliamo concentrarci sulla pista gialla che costituisce la base della trama, la storia si snoda in maniera classica, lineare, preservando però un suo grado di suspense, tanto che fino alle penultime pagine non è chiaro se l'assassino sia o meno Silvie. A mio parere, è uno dei migliori pregi di chi scrive thriller o gialli saper riuscire a tenere coperte le proprie carte fino alla fine. Inoltre la rivelazione delle motivazioni della vendetta del cigno nero appare coerente e verosimile, lasciando il lettore soddisfatto alla fine della lettura.

Il rapporto che lega i due protagonisti, Silvie e Quetti, si gioca su una sottile e persistente corrente di attrazione e ironia, che l'autore decide di mostrare attraverso gesti, più che parole, come il "gioco della sigaretta", quel rubarsi la cicca dalle labbra che ha tra le sue chiavi di lettura quella di un gioco dalla forte carica sensuale ed erotica.

La caratterizzazione dei personaggi è un altro punto a favore: ciascuno degli attori della storia scritta da Collaveri,per quanto piccola o breve possa essere la sua parte, ha una propria e ben definita personalità. Impossibile non innamorarsi della dolcezza di Miele o restare indifferenti alle lusinghe verbali di Lady Amelia, mistress e proprietaria del Black Mamba.


Personalmente vi consiglio di metterlo in wishlist per la lettura :)

Voto: 




L'AUTORE.
Diego Collaveri nasce a Livorno nel 1976. Collabora per EMI music come chitarrista e arrangiatore. Nel 2000 approda alla scrittura, ottenendo primi importanti riconoscimenti in manifestazioni e concorsi. Nel 2001 si affaccia alla sceneggiatura, fino ad arrivare a dirigere il primo cortometraggio, con cui vince il concorso Minimusical indetto da La Repubblica e la casa di produzione Fandango, con cui successivamente collabora.. Nel 2003 fonda la Jolly Roger productions, etichetta indipendente. Nel 2009 viene inserito nell’Enciclopedia degli Scrittori Contemporanei. E’ autore della saga giallo/noir “Anime Assassine”, con protagonista l’ispettore Quetti e di quella fantasy “Le pergamne di Ankor”. Nel 2013 alcune avventure dell’ispettore Quetti sono uscite sulla rivista Cronaca Vera.
Il suo sito www.diegocollaveri.it


Guarda il booktrailer di Anime Assassine. La Vendetta del cigno nero




About. Appassionata lettrice, nonchè abituale frequentatrice di mercatini, biblioteche e altri luoghi polverosi, vado a caccia di libri muffiti e storie dimenticate. Ho scritto per Kipple, LaPiccolaVolante, Hypnos, Altrisogni e DelosDigital. Mi occupo di narrativa (di genere e non) e delle stranezze del passato.
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