7 gennaio 2014

Sembra Harlock ma non è...

...a detta di chi lo conosce meglio di me. 
Nota: quando davano Capitan Harlock nella censuratissima versione tv i miei frequentavano altra gente, e le probabilità che io nascessi erano dello 0,000001% (più o meno, sempre stata una pippa in statistica). Comunque. Non avendo visto la serie animata né letto il manga quello che segue è: perché a me Capitan Harlock - il film è piaciuto. Al di là delle comprensibili obiezioni di chi ne sa di più. Ciccia. Perché, in fondo, quando vedi un film tratto da qualcosa, che sia serie tv, fumetto, altro film (vedi gli OAV di Lupin III, per esempio), qualcosa cambia, e non ci sono più le mezze stagioni. E si stava meglio quando si stava peggio.


Visto in 2d, ché gli occhialini per il 3d aggiunti ai miei sono di un comodo che, guarda, il film di Capitan Harlock parla di un'umanità che, moltiplicatasi come gli organismi unicellulari su poveri pianeti incolpevoli rapidamente ridotti in discariche abusive, dice di voler tornare a casa. Sulla Terra. Segue battaglia per il rientro suonata a colpi di laser spaziali, che si conclude con il solito cerchio di potenti collusi con il potere religioso, che dice a tutti: mò basta, è stato bello ma dovete morì gonfi, e senza rimettere piede sulla vecchia palla azzurrina.
La razza umana è così destinata all'estinzione, e l'unico conforto per i moribondi è il miraggio della Terra, vista da lontano, molto lontano.
Dice: e Capitan Harlock?
Ora ci si arriva.

Perché è sì un film su Capitan Harlock, ma il capitano è talmente sicuro di sé che sta quasi sempre sullo sfondo. Sembra quasi una comparsa. Ma una comparsa cazzuta, tormentata e, sì, sospettosamente schizofrenica. 
Il film segue due livelli: il piano della riflessione ecologista-filosofica e quello dell'azione. Scontri a più riprese tra l'Arkadia e le flotte della Gaia Sanction (la Spa politico/teologica che governa i fantastiliardi di umani sparsi nell'universo e impedisce a tutti di tornare sulla Terra)


e combattimenti corpo a corpo. In tutti e due i casi, la scimmia saltella e fa le capriole come in un trip di banane.


Ci sono, è vero, un po' di supercazzole fisiche sparse qua e là; una traduzione che, a tratti, lascia con la bocca storta e le orecchie accartocciate e riflessioni filosofiche da 5 cent, eppure, nel complesso, è un film che ti fa uscire dal cinema con la scimmia bene avvinghiata alla spalla, a dirsi: dai, rivediamocelo!

Almeno per me è stato così.

In conclusione: se siete fan del Capitano, forse è un film che non vi piacerà. Di certo non è la versione per il cinema della serie originale di Leiji Matsumoto, piuttosto si tratta di un reboot, con tutto quello che ne consegue*. 
Se invece, come la sottoscritta, il Capitano lo conoscevate solo per effetto della memoria collettiva, allora potrebbe piacervi, ma piacervi di brutto.

E magari, tornati a casa, vi verrà voglia di conoscere il vero Harlock, spizzando gli episodi della serie su YouTube. 

In confidenza: se potete, vedetelo in 2d, non credo che il 3d aggiunga molto di più alla visione.

*che poi, sta storia che gli autori non possono fare quello che vogliono con i loro personaggi è un po' pretenziosa, a mio modesto parere. 



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