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Rat-Man n°100 . E VENNE IL GIORNO

Che è pure il mio primo Rat-Man.

Sarà che ieri il tempo da Ragnarok imminente metteva tristezza, sarà che dopo il pranzo domenicale in cui i parenti mi fissavano e parlavano come se fossi un'incubatrice ambulante (hai trent'anni, sei sposata, che aspetti a fare un figlio?) facendomi sentire anche molto simile a un contenitore di uova prossime alla scadenza, mi aveva messo addosso un'ansia da prestazione fuori dal comune. Sarà che a vederlo così giallo, con il suo bel titolo in rilievo, luccicante e dorato ho pensato: massì, un po' di allegria ci vuole, in questa vita prossima allo zenith degli "enta".

E poi è il numero 100.
Così l'ho comprato.


Ho pensato che la prima cosa originale che potessi fare in questo 2014 fosse quello di leggere qualcosa che servisse a farmi ragionare sul fatto che ho quasi trent'anni, e che a trent'anni devi fare bilanci, perché a trent'anni sei sul limitare di quella che è la soglia dell'età adulta. E che poi, se sei donna, a trent'anni devi farti due conti, comprare i test di ovulazione, segnarti i giorni fertili, pensare a bavaglini, pannolini e poppate notturne, prima che la fabbrica di ovuli cessi l'attività lasciandoti a spasso. 
Ho pensato, insomma, che era giunta l'ora di dimostrare finalmente la maturità acquisita per meriti anagrafici.

Iniziando a leggere un nuovo fumetto. 

E quel nuovo fumetto è, per l'appunto, Rat-Man. 
Dal numero 100, però. 
Perché ho sempre seguito le serie dal 1° numero (Dylan Dog, Julia...) e queste, arrivate oltre la soglia del centesimo numero, iniziavano a deformarsi, a perdere appeal. A scatenare una serie di WtF, mentre leggevi, che le ho presto abbandonate sullo scaffale dell'edicolante. Causando indirettamente la chiusura di parecchie edicole, temo.
Così ho deciso che con Rat-Man avrei fatto proprio il contrario: iniziare da quello che, idealmente, è il numero conclusivo e poi procedere a ritroso (per fortuna, arriva a salvarci da marzo 2014 la paninicomics con il Rat-Man gigante ->leggere qui, prego<-) e, contemporaneamente, avanzare, dal numero 100+1.
Che è un nuovo numero 1.
con un dieci davanti.

Qui il blog di Leo Ortolani.

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