6 maggio 2013

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New entry in my library ... #1

Rubrica vista per la prima volta sul blog di Clody ->leggere qui<- e che, vista la mia pigrizia, ho ripreso nel titolo, essendo i contenuti abbastanza quelli, ovvero: nuovi libri che fanno l'entrata trionfale sullo scaffale della mia biblioteca casalinga.

Stamattina il corriere mi ha consegnato un bel pacco con dentro due nuovi acquisti presi spulciando su comprovendolibri (sempre sia lodato XD). 
Si tratta di

Bambole pericolose di Barbara Baraldi. Un giallo Mondadori di qualche tempo fa (febbraio 2010).
Trama: Una Bologna esoterica, gotica. Brutali combattimenti clandestini come ancestrali riti di sangue. Macabri avvertimenti fin troppo simili a feticci di morte. I segreti della Bambola dagli occhi di cristallo non sono più al sicuro. Un burattinaio feroce promette sballo ed emozioni in cambio dell’anima. I misteri della misteriosa Stirpe Blu. Una ragazzina in pericolo mortale la cui unica colpa è l’innocenza. Una combattente sudamericana in cerca di vendetta e un uomo stanco di combattere costretto nuovamente a farlo per non perdere quello che ha di più importante. Una dark lady pericolosa e seducente come una lama di rasoio. In una ragnatela di tradimenti, un gioco perverso di vita e morte all’ombra della tredicesima luna. Dall’autrice rivelazione del nuovo Italian thriller, il grande ritorno di una temeraria eroina dell’oscuro.




L'altro è

Il monaco di M. Gregory Lewis nella versione di Antonin Artaud
Anche questo, romanzo di parecchi anni fa (qui si parla di secoli)
TramaIl monaco è Ambrosio, severo, in odore di santità, ammirato da tutta Madrid per le sue trascinanti parole. Il tentatore è Matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa, vera eroina romantica che - ha scritto Franco Fornari - mette in atto come Carmen il suo "potere seduttivo attraverso incantamenti materni, nei quali l'uomo rimane imprigionato senza possibilità di scampo". Negli anni '30 Antonin Artaud, il fondatore del teatro della crudeltà, fece de Il Monaco una sorta di "copia francese", consegnando alla coscienza contemporanea il capolavoro della grande paura. E' nella versione di Artaud, tradotta in italiano da Giorgio Agamben e Ginevra Bompiani, che viene proposto da Bompiani questo romanzo d'eccezione "un libro che dà la sensazione della vita profonda molto di più di tutti i sondaggi psicologici, filosofici e psicanalitici dell'inconscio".

Che finiscono dritti in coda, in attesa che finisca gli altri libri ammucchiati sul comodino.

Bonsoir

About. Appassionata lettrice, nonchè abituale frequentatrice di mercatini, biblioteche e altri luoghi polverosi, vado a caccia di libri muffiti e storie dimenticate. Ho scritto per Kipple, LaPiccolaVolante, Hypnos, Altrisogni e DelosDigital. Mi occupo di narrativa (di genere e non) e delle stranezze del passato.
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